Armoriale dei comuni per stato

“D’azzurro, al monte di tre vette, alla tedesca, d’oro, la vetta centrale, piu’ alta e piu’ larga, cimata dalla fiamma di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.C.M. n. 385 del 14 luglio 1988.


Arnesano

Pianta di vite munita, ai lati, di due grappoli d’uva nera e attorcigliata a un palo che fuoriesce da una verde campagna in cui scorre un fiume d’argento; il tutto è accompagnato, in un cantone in capo, da una mitria d’argento “accollata” a un pastorale, anch’esso argentato

D.P.C.M. 17 ottobre 1961.


Arola

“Partito d’argento e di verde, al volo abbassato e una stella divise dalla linea di partitura dell’uno all’altro”


Arona

“D’argento ad un tralcio di pianta di rose al naturale; lo scudo bordato di azzurro”.

D.P.R. 26 settembre 1954


Arosio

Lo Statuto riporta: “Lo stemma del Comune è costituito da due torri ed un emblema sovrastato da una corona sottoscritta CAUDIUM”.

Stemma e gonfalone non risultano ufficialmente concessi.


Arpaia

Campo azzurro con tiglio e leone rampante su prato verde.

 

Tratto dallo statuto comunale.


Arpaise

“D’argento a due torri quadre di rosso, aperte e finestrate del campo, fondate su campagna di verde attraversata da un fiume al naturale passante fra le torri e terminante in punta; all’aquila di nero, dal volo spiegato, poggiante sui merli delle torri stesse, sormontate da un listello di rosso svolazzante in fascia, caricato della scritta in argento: “Hinc ad Imperium”.

D.P.R. 13 febbraio 1953


Arpino

“Di rosso, alla croce latina d’argento fondata su un monte naturale dello stesso, cimato da una corona d’alloro di verde. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.C.M. 10 aprile 1930


Arquà Petrarca


Arquà Polesine

“Palato di rosso e di argento. Ornamenti esteriori da Città”


Arquata del Tronto