Armoriale dei comuni per stato

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Troncato: nel 1° d’azzurro, al leone d’oro nell’atto di demolire una torre rossa finestrata di nero; nel 2° di rosso a tre caprioli d’argento. Ornamenti esteriori di Città”.

D.C.G. 26 dicembre 1932


Lainate

“Troncato: al 1° d’azzurro alla stella d’oro; al 2° di rosso alla fascia erbosa carica di un capriolo fuggente al naturale, rivolto”.

 
R.D. 9 dicembre 1937


Laino

“D’azzurro, a tre cotisse d’argento poste in scaglione, accompagnate sotto da tre monti di verde, quello di mezzo più alto, e sopra dalla lettera L, d’argento, accostata da sei bisanti d’oro disposti tre e tre in scaglione e sormontata da un crescente rovesciato d’argento, cui sovrasta una corona d’oro di quattro fioroni (tre visibili) alternati da quattro gruppi (due visibili) di tre perle ciascuno. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.C.M. 3 giugno 1958 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 24 giugno 1958


Laino Borgo

“D’argento alla Torre di rosso merlata di quattro alla guelfa, accostata all’ altezza della merlatura da due stelle d’oro raggiate di sei, sostenuta da un monte all’italiana di verde caricato dalla lettera L in caratteri lapidari Romani, accostati da due bisanti, il tutto d’argento, a quattro guglie di rosso , due per parte; Il tutto sulla campagna arcuata troncata : a) ritroncata di oro e di rosso; b) d’argento, al monte all’italiana di verde su di un mare di azzurro”.


Laino Castello

“Partito: nel 1° d’argento alla gabbia quadrata d’oro entro cui è un uccello cantatore con la testa rivoltata; nel 2° di nero”.


Laion

“D’azzurro con la pila d’argento alla facciata chiara di una cappella posta su un monte a tre cime di rosso”.


Laives

“D’argento al ramoscello di rosa al naturale col motto “Tutto vive Tutto muore”.”


Lajatico

“Troncato, il primo di azzurro caricato da un angolo uscente dalla troncatura con le ali d’argento, vestito di rosa; il secondo scaccato di cinquefile di nero e d’argento di nove pezzi. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 20 ottobre 1964


Lallio

“Di nero ad un monte di tre cime alla tedesca d’argento, cimato da una lama d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”

Lama dei Peligni

“D’oro al monte scosceso, cimato da un castello e fiancheggiato da una torre, merlato alla guelfa, infiammata al tetto, con un lama ascendente sul lembo sinistro del monte, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.


Lama Mocogno