Armoriale dei comuni per stato

“D’azzurro, al serpente d’argento voltato in palo, attorcigliato, dentato d’argento e linguato di rosso, colla testa di mastino al naturale voltata linguata di rosso, collarinata d’argento movente dall’angolo sinistro inferiore in atto di guardare il serpente: il tutto entro lo scudo sannitico. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.R. 21 settembre 1933.


Itri

“D’azzurro, ai Monti Ruju, Zuighi e Lisiri al naturale; sul secondo un castello d’oro, torricellato di torri quadrate; su campagna d’argento un cerbiatto al naturale fermo. Sotto lo scudo su lista d’azzurro, con le estremità bifide svolazzanti, la leggenda, in caratteri maiuscoli d’oro ITIRI FUSTIALVOS. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. n. 2866 del 4 novembre 1978


Ittireddu

Motto in lettere maiuscole d’oro: SANCTA MARIA DE PADULIS ET CHORO SEDER ET ORIGO.

D.P.R. 29 luglio 1993, registrato presso l’Ufficio Araldico in data 28 settembre 1993, Registro dell’anno 1993, pagina n.73.


Ittiri

“D’argento, caricato da una croce di rosso maggiorata e timbrato da una corona di Marchese”

D.P.C.M. 9 agosto 1936.


Ivrea

“D’oro a tre scaglioni di rosso”


Ivry-la-Bataille


Ivry-sur-Seine

“Di rosso al castello d’argento merlato alla guelfa, torricellato di due e aperto e finestrato del campo, fondato su di una campagna di verde, sormontato in capo dalle lettere I Z con segno di contrazione, pure d’argento, addestrato dal vexillum romano posto in palo e sinistrato da un avambraccio di carnagione vestito d’azzurro, impugnante una spada posta in sbarra d’argento manicata d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 15 luglio 1983


Izano

“Di azzurro a tre ghiande rovesciate di oro sormontate da una stella dello stesso”.


Jacou

D.P.R. 25 ottobre 2000


Jacurso

“Di rosso al rincontro di cervo d’argento accostato da due gigli d’oro, al capo cucito d’azzurro caricato di tre mani destre appalmate d’oro, quella di destra nascosta sotto il canton-franco scaccato d’argento e d’azzurro di quattro tiri”.


Jagny-sous-Bois