Armoriale dei comuni per stato

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“D’azzurro, alla muraglia cimata di tre torri, la centrale più alta, muraglia e torri merlate alla ghibellina, il tutto di argento, aperte, finestrate e murate di nero terrazzate di verde”.


Gorizia

“D’argento, a tre torri merlate di due alla ghibellina di rosso, murate aperte e finestrate di nero, fondate in punta; al capo partito: nel primo d’oro all’aquila di nero al volo spiegato, nel secondo d’azzurro alla lampada d’argento, accesa dalla fiammella al naturale, sormontata da cinque bisanti pure d’argento posti in arco”.

(Nostro blasone)


Gorla Maggiore


Gorla Minore

“D’azzurro, alla torre rotonda d’argento, semidiroccata, aperta e finestrata di due, di nero, posta a sinistra dello scudo accompagnata dalla lettera G maiuscola, d’oro, posta in capo e da un destrocherio uscente dalla destra dello scudo. tenente nella mano, di carnagione, una daga d’argento, manicata d’oro, posta in palo; la torre fondata su un rialzo di terreno, attraversata in sbarra dalla torre alla punta da una strada romana lastricata d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.


Gorlago

“D’azzurro alla torre d’argento, murata di nero, chiusa, finestrata di due, merlata alla ghibellina, fondata su campagna di verde attraversata in punta da un corso d’acqua. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 15 novembre 1966 Giuseppe Saragat; trascritto nei registri dell’Ufficio Araldico il 29 gennaio 1967 Reg. anno 1966 pag. n. 46


Gorle

“Inquartato: nel primo, di azzurro alla croce d’argento; nel secondo, interzato in palo di argento di rosso e d’oro; nel terzo d’oro alla ruota industriale dentata di dodici, di nero; d’argento al cavalli baio galoppante. Ornamenti esteriori di Comune”.


Gornate Olona

“D’oro, al capo losangato d’argento e di azzurro”.


Gorniès

“Troncato semipartito: nel Primo d’azzurro alla figura di San Martino su cavallo bianco; nel Secondo d’argento alla lampada da minatore; nel Terzo di nero alla conchiglia fossile”.

R.D. 9 novembre 1933


Gorno

“Tagliato, nel primo di rosso a due spighe di grano d’oro; nel secondo d’azzurro al cavalluccio marino, pure d’oro, posto in palo. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 2 novembre 1972


Goro


Gorreto