Armoriale dei comuni per stato

“D’azzurro, all’aquila dal volo abbassato d’oro”.

D.C.G. 12 luglio 1929


Aquileia

“D’azzurro, ai due guerrieri sannitici, con le teste affrontate, il viso, il collo, gli avambracci, le coscie, i piedi di carnagione, le gambe munite di schinieri d’oro, il capo coperto dall’elmo d’oro con piume di verde, il guerriero posto a destra visto per tre quarti di schiena, il guerriero posto a sinistra visto per tre quarti di fronte, i guerrieri vestiti con la breve tunica di verde e muniti della corazza d’oro, coprente petto e schiena, la corazza rinforzata nella parte anteriore da tre rotelle d’oro bordate di nero, bene ordinate; i guerriri con le mani destre poste nel fuoco di rosso, uscente dal tripode di nero, e tenenti con le mani sinistre lo scudo ellittico di oro e la lancia di nero, i guerrieri e il tripode sostenuti dalla pianura di verde, le gambe e i piedi dei guerrieri attraversanti; il tutto sotto il capo di rosso, caricato dal motto, in lettere maiuscole di nero, AUT VINCERE AUT MORI. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, MIHI NOMEN FUIT CARBONARA. Ornamenti esteriori da Comune”.


Aquilonia

Lo stemma raffigura un gallo con tre stelle su sfondo nero e un leone rampante su sfondo bianco su cui è posta una corona con cinque punte; la base e i lati dello stemma sono circondati da una corona formata da un ramo di quercia e da uno di alloro.


Aquino

“D’azzurro, all’altare di marmo variegato, sostenente un calice d’argento sormontato da un’ostia ed accostato da due candelieri d’argento con cero acceso, pure al naturale”.

D.P.R. 27 dicembre 1963


Aradeo

“D’azzurro al leone d’oro, lampassato di rosso, con la fascia d’argento attraversante, caricato di quattro torte, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”

R.D. 24 agosto 1928 e LL PP 21gennaio 1929


Aragona

“Semipartito troncato: il PRIMO, di verde, alle cinque spighe di grano, impugnate, d’oro, legate di argento; il SECONDO, di rosso, al barbio d’oro, in palo e convesso verso il fianco, cimato dalla corona all’antica di sette punte visibili, dello stesso; il TERZO, di azzurro, al castello d’oro, murato di nero, merlato alla guelfa, le due torri ognuna di sei, il fastigio di sette, esso castello finestrato di cinque, di nero, tre finestre in fascia nel corpo del castello, due nelle torri, chiuso di nero, fondato sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 18 luglio 2006


Aramengo

D’argento al ragno di nero difeso di rosso, il tutto timbrato da corona di infante di Spagna.


Arañuel

“D’argento, a tre stelle d’azzurro poste una accanto all’altra, accostate da
due fasce in divisa dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 15 giugno 1972


Arba

“Di oro ai due alberi di verde fustati al naturale nel 1° e 4° quartiere e a quattro spade d’argento guarnite di rosso poste in decusse nel 2° e 3° quartiere; al capo abbassato caricato di tre stelle del campo”.


Arboras

“D’azzurro al filetto d’oro in fascia, abbassato, sostenente un campanile d’argento, caricato di una targa di rosso con epigrafe “Resurgo” in caratteri lapidari di nero, accostato in capo da due spighe di grano d’oro. Sotto il filetto, una palude d’argento e di nero. Lo scudo bordato d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 13 giugno 1958


Arborea