Armoriale dei comuni per stato

“D’oro alla G capitale di rosso. Ornamenti esteriori di Comune”.


Garaguso

“D’azzurro, al leone d’oro, allumato di rosso, con le fauci chiuse, coronato con corona all’antica di tre punte visibili, d’oro, afferrante con le zampe anteriori lo scudo appuntato e troncato, nel PRIMO, d’oro all’aquila di nero, allumata e linguata di rosso; nel SECONDO, di azzurro con la bordatura di argento, con la croce d’argento sull’azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 13 luglio 2004


Garbagna

“D’argento al leone rampante di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.


Garbagna Novarese

“Di verde, al fascio di spighe di grano, d’oro, legato di rosso, accostato da quattro stelle d’argento poste in fascia, due per lato; capo cucito di rosso, caricato di una corona all’antica d’oro. Ornamenti esteriori di città”

R.D. 6 maggio 1928


Garbagnate Milanese

D.P.R. n. 1551 del 2 maggio 1977


Garbagnate Monastero

“D’azzurro al castello di due torri, merlato alla ghibellina aperto e finestrato di nero, su un monte al naturale sorgente dal lago di argento, al leone rivoltato, passante sul lido. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.Ric. 4 settembre 1932


Garda

“Partito: al primo d’azzurro all’olivo al naturale, sormontato dal nastro di fiume, con la medaglia di Ronchi; al secondo fasciato di nero e d’oro, di sei, col capo d’oro, all’aquila di nero coronata del campo”.


Gardone Riviera

“Di rosso a due fucili con baionetta innestata posti in croce di sant’ Andrea accollati ad una incudine e a un martello posto in palo”.


Gardone Val Trompia

“Scudo fasciato d’oro e nero di quattro pezzi; cimato dalla corona murale propria della citt�, cio� di un cerchio di muro aperto di tre porte e due finestre semicircolari, sostenente cinque torri merlate , il tutto d’oro, le torri munite di muriccioli d’argento ciascuno con una guardiola o torricella d’oro equidistante dalle torri laterali e sporgente a piombatoio dalla met� dei muriccioli; lo scudo inoltre accostato da due rami d’olivo, fruttati al naturale, decussati sotto la punta e legati di rosso”.

D.R. 25 agosto 1870.


Garessio


Gargallo