Armoriale dei comuni per stato

Del. Cons. Com. n. 19 del 22 maggio 1979


Gaiba


Gaimberg

“Di azzurro, al mezzo busto, fondato in punta, dell’uomo gallico, leggermente volto a destra, riguardante in maestà, di carnagione, con lunghi capelli e barba d’argento, il capo coperto dall’elmo ogivale d’oro, ornato da due alette dello stesso, bordato inferiormente di rosso, le spalle e il torace coperti dall’armatura di nero. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 9 febbraio 1990


Gaiola

“D’azzurro, ai tre pini d’Italia, di verde, fustati al naturale, il pino centrale più alto e con la chioma sovrastante le chiome dei pini laterali, fruttata di due, d’oro, i pini laterali con la chioma fruttata di uno ciascuno, dello stesso, essi pini nodriti nella campagna diminuita, convessa, di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.


Gaiole in Chianti


Gairo

L’aquila nera simboleggia Giovanni Evangelista cui è dedicata la parrocchiale.
Oro e blu sono i colori del vecchio Giudizio di Uttenberg, in cui rientrava in gran parte il comune di Gais


Gais

“D’armellino alla fascia losangata d’oro e di rosso”


Gajan

“Di azzurro a Nostra Signora di argento, la destra sul petto”.


Galargues


Galati Mamertino

Di azzurro, caricato da due chiavi pontificie di color oro, poste in croce di Sant’Andrea, con l’ingegno rivolto verso l’alto e cimate in capo da una corona, di tre punte dello stesso, e da una civetta (simbolo di Athena) posta in maestà. Al capo del blasone segni esterni di Citta’, sui lati ramoscelli di ulivo e alloro.

 

Dallo statuto comunale


Galatina