Armoriale dei comuni per stato

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“Partito semitroncato: il PRIMO, di azzurro, alla torre d’oro, merlata di cinque alla guelfa, murata, finestrata, chiusa, di nero, fondata sulla pianura di rosso; il SECONDO, d’oro, alle tre ciliegie di rosso con i gambi di verde, uniti alla foglia, dello stesso; il TERZO, di rosso, alla pecora d’argento, con la testa rivolta, riposante sulla pianura di verde. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, SANCTE GAVINE ADIUVA NOS. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 25 febbraio 2008


Esporlatu

“D’azzurro, all’ancora cordata d’oro, sormontata da una mitra dello stesso decorata da un gallone di nero bordato d’oro in forma di pergola rivoltata, con i fanoni pure di nero bordati e doppiati d’oro delimitanti un capo ripieno di verde, la mitra accostata da moscature d’armellino d’oro”.


Esquibien

“Interzato in fascia: al primo d’azzurro all’oca d’argento, beccata di rosso su un monte di verde; al secondo losangato d’oro e di nero; al terzo d’oro a tre pali di nero”.


Essoyes

“D’azzurro, a tre gigli d’oro, al capo dello stesso”.


Estaing

“D’oro al castello di rosso torricellato di due pezzi dello stesso, merlato, ciascuno di sei pezzi, il muro del castello a forma di capriolo, merlato di tredici pezzi, è sormontato da una terza torre di rosso, più elevata e merlata di sette pezzi: il tutto murato e finestrato di nero: la porta aperta del campo, caricata di una croce latina di rosso e cimata dal Leone andante di San Marco d’oro. Lo scudo sarà bordato d’argento e cimato di corona ducale”.

D.R. del 26 maggio 1936.


Este

“Partito: il PRIMO, di rosso, alla targa rettangolare d’oro caricata dalla scritta IMP. OTHONE CAESARE AUG. COS. in lettere maiuscole di nero ed in cinque righe; il SECONDO, di azzurro, alla pianta di vitalba di verde, fiorita d’argento, nodrita nella pianura di verde; al capo d’oro, caricato da quattro pali di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.


Esterzili

“Partito: burellato d’argento e d’azzurro (di dieci pezzi), a tre scaglioni di rosso attraversanti sul tutto, quello nel capo troncato; il secondo d’oro seminato di trifogli di nero, al leone di rosso passante sul tutto; al capo d’azzurro, caricato da una banda d’argento, accostata da due cotisse potenziate e contro potenziate d’oro e da due api volanti dello stesso”.


Estissac

“Di rosso, alla torre merlata di cinque pezzi d’oro, movente dalla punta, fiancheggiata da due torrette in forma di garitta dello stesso, aperta, finestrata e murata di nero, caricata dallo scudetto d’azzurro a tre gigli d’oro e al bastone scorciato di rosso, caricato da tre lioncelli d’argento”.


Étampes

“Di verde a due chiavi d’argento poste in decusse, al capo cucito d’azzurro caricato di tre conchiglie d’oro”.


Étretat

“d’oro al ponte sostente un castello fiancheggiato due torri, merlato alla ghibellina, il tutto d’argento mattonato di nero, con porta all’antica sbarrata di nero, al filetto in bordatura d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.

Lo stemma e il gonfalone comunali, pubblicati negli allegati A e B dello Statuto del Comune di Etroubles (in Bollettino ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta, suppl. ord. al n. 43 del 5 ottobre 1993), non sono stati sottoposti a formale approvazione.


Étroubles