Armoriale dei comuni per stato

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“D’argento, all’unicorno d’azzurro, alla sbarra d’oro attraversante”.


Ehingen

“Partito, il primo d’oro alla croce patriarcale di rosso, posta su di una terrazza di verde, supportante una vigna dello stesso fruttifera di porpora; nel secondo d’azzurro all’arnia d’oro, posta su di una terrazza di verde, attorniata dallo sciame di api pure d’oro”.


Elbeuf

“D’oro, alla croce latina e scorciata, d’azzurro, accompagnata a destra da due stelle di sei raggi, d’argento, ordinate in palo accanto al braccio inferiore della croce, e a sinistra dalla palma di verde, posta accanto al detto braccio in palo, con la parte superiore convessa in sbarra. Ornamenti esteriori da Comune”


Elice

“Di rosso, alla vite di verde, nodrita nella bassa collina di verde, fondata in punta, accollata di cinque spire al palo da vigna, infisso nella collina, di nero, essa vite pampinosa di sei, di verde, tre pampini per parte, fruttata di quattro, d’oro, due grappoli per parte; alla bordatura di argento, caricata da cinque tortelli di azzurro, quattro nei cantoni, il quinto centrale in punta. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 2 settembre 1997


Elini


Ello


Elmas


Elva

“Inquartato; il primo troncato d’argento al sole di rosso e d’azzurro al crescente volto figurato d’argento, che è di Roncas; il secondo di rosso alla banda d’argento ripiena d’azzurro, seminata di raggi d’oro alternati moventi dagli orli, che è di Decré; il terzo di nero al leone d’argento armato e lampassato di rosso, che è del Ducato d’Aosta; il quarto d’azzurro allo scaglione d’oro accompagnato da tre spade d’argento, le due superiori inclinate nel senso dello scaglione, al capo d’oro, che è di Vagina. Lo scudo è sostenuto da un cartiglio col motto: «Pro aris et focis». Ornamenti esteriori da Comune. Nastri portanti i colori dello Stato e della Regione”.

D.P.G.R. n. 752 del 30 settembre 2003


Emarèse

“D’azzurro, alla croce d’argento”.


Embrun

“Troncato semipartito: nel primo, d’azzurro alla facciata dell’antica Pieve di Empoli (per Empoli); nel secondo, d’azzuro alla pianta di vite pampinosa, al naturale, fruttata di tre, nodrita su un monte all’italiana di sei cime argento (per Monterappoli); nel terzo, d’azzurro al ponte di mattoni a due archi, sotto il quale scorre un fiume, e posto sopra una campagna di verde, sovrastante un castello con torre merlata, il tutto al naturale; il ponte sormontato a destra da un san Michele Arcangelo, volante da destra verso sinistra (per Pontorme)”.


Empoli