Armoriale dei comuni per stato

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“Di rosso, alla bassa torre quadrata, posta di spigolo, con la parte superiore diruta, murata e chiusa di nero, fondata sulla collina di verde erboso movente dalla punta e sormontata dalla lettera maiuscola D, d’oro, in carattere maiuscolo lapidario romano. Ornamenti esteriori da Comune”.


Dernice

Proposta di stemma ideata e disegnata da Giancarlo Scarpitta:

Due querce (roveri) per ricordare il toponimo, due fasce per il Po e l’Oglio e che rappresentano anche le due più importanti vie di comunicazione: l’antica Postumia e la napoleonica Giuseppina.

Il campo rosso rievoca le guerre medioevali tra Crema e Cremona (cfr. sito istituzionale di Derovere).

Inoltre, le fasce rosso e argento sono tipici simboli del capoluogo Cremona, qui ricordate dallo sfondo di rossso e le due fasce d’argento.

Le querce (roveri) sono oro per esaltare il toponimo parlante.


Derovere

Una torre circolare, con due ordini di palchi merlati, avente sull’alto tre ramoscelli fioriti di ruta e a lato il grifo rampante di Perugia

 


Deruta

“Di rosso, al castello di argento, murato di nero, merlato alla guelfa, formato dalle due torri riunite dalla cortina di muro, le torri merlate di tre, finestrate di uno di nero, chiuse con piccola porta, dello stesso, la cortina merlata di quattro merli e di due semimerli, questi uniti alle
torri, chiusa con grande porta di nero. Ornamenti esteriori da Comune”.
D.P.R. 30 novembre 1998


Dervio

D.P.R. 9 aprile 1982


Desana


Desenzano del Garda

“Bandato di rosso e d’argento”

R.D. 24 febbraio 1924 – RR.LL.PP. 20 marzo 1924


Desio

“Semipartito troncato: il PRIMO, interzato in palo, di rosso, d’oro, di rosso, il palo d’oro alle tre stelle di otto raggi, di rosso; il SECONDO, di argento, al ramoscello di agrifoglio, fogliato di cinque, di verde, fruttato di rosso; il TERZO, di azzurro, al muflone d’oro, fermo, la testa di fronte, sostenuto dalla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 9 aprile 2008


Desulo

“Di rosso, al diamante faccettato al naturale, prospettato lateralmente, sopportante a sinistra un uccellino nell’atto di beccare un granello poggiato sul diamante stesso, l’uno e l’altro d’oro; [al Capo del Littorio: Di rosso (porpora) al Fascio Littorio, d’oro, circondato da due rami di quercia e d’alloro, annodati da un nastro dai colori nazionali]. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.C.G. 6 agosto 1935 – Trascritto nei Registri della Consulta Araldica 7 agosto 1935


Diamante

“D’azzurro, alla terrazza erbosa, sostenente un grifone e una torre d’oro , chiusa, finestrata e mattonata di nero. Ornamenti esteriori di Comune”.


Diano Arentino