Armoriale dei comuni per stato

“D’oro, alla effige della Beata Vergine Maria, Madonna delle Grazie, in maestà, assisa su scranno non visibile, il viso,  il collo, il seno sinistro, le mani, i piedi di carnagione, capelluta di nero, aureolata di rosso, i capelli ornati di un breve velo di argento, vestita con lunga tunica di rosso, ammantata di azzurro, tenente con la mano sinistra il Divin Figlio, di carnagione, capelluto di nero, aureolato di rosso, il viso in maestà, il corpo volto verso la Madre, essa effigie dell’amore materno per cui la Madonna della Grazie si appresta a nutrire il Divin Figlio. Ornamenti esteriori da Comune”.


Cosoleto


Cossano Belbo


Cossano Canavese

“Troncato: nel primo d’oro, a tre burelle di rosso; nel secondo di verde, al palo di rosso, caricato di un fuso d’argento, il palo accostato a destra da due pannocchie fogliate di granoturco, decussate, d’oro, e a sinistra da un grappolo d’uva, gambuto e pampinoso al naturale”.


Cossato

D.P.R. 3 agosto 1989


Cosseria

“Di azzurro, al castello d’oro, murato di nero, di tre torri, la torre centrale più alta e più larga, merlato alla guelfa, la torre centrale di cinque, le laterali ognuna di quattro, il fastigio privo di merli, esso castello finestrato di nero con due finestrelle quadrangolari poste una a destra l’altra a sinistra della porta, dello stesso, accompagnato in capo dalle chiavi decussate, con gli ingegni all’insù, la chiave in banda, d’oro, attraversante la chiave in sbarra, d’argento. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d’azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero: FERAX ET FEROX. Ornamenti esteriori da Comune”.


Cossignano

“D’argento all’albero di verde, sradicato, alla fascia d’azzurro caricata di una trota al naturale posta in fascia. Ornamenti esteriori da Comune”.

LO stemma in uso differisce dal blasone contenuto nel decreto di concessione.


Cossogno


Cossoine

“lnterzato in capriolo rovesciato d’oro e di rosso al primo caricato di un leone rampante d’azzurro armato e linguato di rosso”


Cossombrato

“D’oro al torrione di rosso quadrato, murato di nero, aperto e finestrato del
campo. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 5 novembre 1981


Costa de’ Nobili