Armoriale dei comuni per stato

Interzato in cappa: il PRIMO ed il TERZO d’azzurro, il SECONDO d’argento


Cornedo all’Isarco

“D’azzurro, a tre alberi di corniola, di verde, fruttati di rosso, noditi su di un monte di tre colli di verde, moventi dalla punta, alla fascia ondata, alzata, attraversante, d’argento, col motto di nero: AB SILVIS CORNES. Ornamenti esteriori da Comune”.


Cornedo Vicentino

“Di argento, al castello di rosso, torricellato di un pezzo centrale, fondato sulla campagna di verde, accompagnato in capo da tre stelle, di sei raggi, d’azzurro, male ordinate. ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 9 gennaio 1959 – Trascritto nel Registro Araldico il 9 gennaio 1959


Cornegliano Laudense

“Di oro alle tre cornacchie di nero, imbeccate e membrate di rosso, al capo di azzurro caricato di tre gigli di Francia di oro”.


Corneilhan


Corneliano d’Alba

“Di azzurro, ai due ceri di rosso, infiammati al naturale, sostenuti da tondini di argento, sormontati da tre corone comitali, d’oro, con le perle al naturale, intrecciate, le corone laterali parzialmente celate da quella centrale, più grande. Ornamenti esteriori da Comune”.


Corniglio

“Di nero, ad una donna d’argento tenente nella sua mano destra un crescente dello stesso, e avente la sua mano sinistra chiusa, salvo l’indice, posata in mezzo allo stomaco, l’indice verso la punta”.


Cornillon-Confoux

“D’azzurro alla una cornucopia d’argento posta in banda e rivolta in basso, dalla quale fuoriescono rose rosse, fogliate di verde.

D.P.R. 1 novembre 1960


Corno di Rosazzo

“D’azzurro al corno da caccia, d’argento, legato, sospeso ad una corda movente dai due cordoni del capo, il tutto dello stesso. Lo scudo sarà fregiato da Ornamenti da Comune”


Corno Giovine

D.P.R. 16 dicembre 1983 e trascritto nei Registri dell’Ufficio Araldico il n.176/83 del 29 febbraio 1984


Cornovecchio