Armoriale dei comuni per stato

“D’argento, al leone d’oro, allumato di rosso, rivoltato, riposante sulla campagna di verde, attraversato dall’olivo di verde, fruttato di nero, fustato al naturale, nodrito nella campagna. Ornamenti esteriori da città”.

D.P.R. 4 giugno 1987


Alvito

“D’azzurro, al giglio di rosso, accompagnato nel capo da un lambello di rosso a nove punte dentate. Capo di rosso con un ramo di quercia e uno di alloro in decusse, annodati da un nastro dai colori nazionali. Ormamenti esteriori di Comune”.

D.C.G. 26 maggio 1936


Alzano Lombardo


Alzano Scrivia

“D’azzurro al tempietto al naturale tetrastilo, scalinato di tre, fondato sulla campagna di verde, con frontone di rosso e accompagnato in capo da due spighe di grano poste in decusse”.

D.P.R. 3 aprile 1960


Alzate Brianza

“D’or aux trois daims passants de sable ailés d’argent”


Alzon


Amalfi

“Di rosso alla rovere d’oro con i rami decussati e ridecussati, nodrita su di un monte all’italiana di sei colli dello stesso, terrazzato di verde”.


Amandola

“D’azzurro, alla torre d’oro, murata di nero, chiusa d’oro, fondata sulla pianura verde, torricellata di tre pezzi, la torricella centrale più alta e più larga e finestrata di due del campo, le torricelle laterali finestrate di uno, dello stesso, ogni torricella merlata di tre alla guelfa; la torre sormontata dalla corona regia all’antica con cinque fiori trifogliati, visibili, sostenuti da punte, alternati da quattro sferette visibili, sostenute da punte, il tutto d’oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero NOBILIS FIDELISSIMA REGIBUS. Ornamenti esteriori da città.”

D.P.R. 5 giugno 2001 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 5 settembre 2001


Amantea

“D’azzurro a cinque trangle ondate d’argento caricate di un gambero d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 7 febbraio 1969


Amaro

“D’argento alla corona all’antica di rosso, cimata da una croce a tau d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”.


Amaroni