Armoriale dei comuni per stato

“D’azzurro, all’elefante di rosso con la proboscide alzata e le zanne al naturale, sormontato dalla lettera maiuscola A, pure di rosso. Leggenda: S.P.Q.C”.


Catania

“D’argento, all’aquila dal volo abbassato al naturale, rostrata, membrata e coronata all’antica d’oro, tenente sul becco una lista svolazzante d’azzurro col motto: “SANGUINIS EFFUSIONE”; in oro. L’aquila caricata in petto da uno scudetto ovato di rosso al monte di tre cime di verde movente dalla punta e sormontato da una corona antica di oro. Ornamenti esteriori da Citta’”.

D.Ric. D.C.G. 30 maggio 1940 (portava il Capo del Littorio)

 

Archivio Centrale dello Stato Archivio “Catanzaro” http://dati.acs.beniculturali.it/comuni/


Catanzaro

“Interzato in calza ritondata: il PRIMO, di azzurro, alla torre d’oro, murata di nero, chiusa e finestrata dello stesso, merlata di tre, ogni merlo a sua volta merlato di tre piccoli merli alla guelfa, addestrata dalla punta di alabarda, posta in banda, d’argento, essa torre accompagnata all’ingiù da quattro stelle di sei raggi d’oro, tre e una, alternate dalla fascia diminuita, dello stesso; il SECONDO, d’oro, al libro d’argento, aperto, con i tagli di rosso, accompagnato in capo dall’arcobaleno di cinque pezzi, di azzurro, d’oro, di rosso, d’argento, di verde; il TERZO, campo di cielo, alla effigie di San Prospero Martire, quale rappresentato come patrono di Catenanuova, in maestà, aureolato d’oro, il viso, le mani, le gambe di carnagione, capelluto di nero, vestito con la tunica d’oro, munita del colletto d’argento, con la sovrattunica aperta, di azzurro, con il grande manto di rosso, con gli stivali di cuoio al naturale, il Santo tenente con la mano destra la palma del martirio, di verde, con la mano sinistra il vessillo di porpora con l’asta di nero, essa effigie sostenuta da esiguo basamento d’oro, questo fondato in punta. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d’oro, il motto, in lettere maiuscole di nero, LEX DOCTRINA ET LABOR MUNUS MEUM. Ornamenti esteriori da Comune.”

DPR 7 aprile 2003


Catenanuova

“Di rosso, alla catena di quindici piccoli anelli, otto di fronte, sette alternati e coricati, il tutto d’oro, essa catena munita alle estremità di due gigli d’oro, coricati, uniti con il piede agli anelli laterali, essa catena, posta in fascia ed in abisso, sormontata dalla espressione CATI, accompagnata in punta dall’espressione GNA, le due espressioni in lettere maiuscole d’argento, poste in fascia, precedute e seguite ognuna da due punti, dello stesso, l’espressione CATI sormontata dal giglio di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

 

D.P.R. 20 dicembre 1996


Catignano

“Un campo di cielo, con la campagna rappresentante una marina corsa da due navi, sormontata dalla figura della Religione, vestita di bianco e di rosso, con la fiammella sul capo tenente con la destra le tavole del decalogo, con la sinistra il libro degli evangeli, il tutto al naturale. Lo scudo sarà cimato da un cerchio di muro d’oro, parto di quattro porte, sormontato da otto merli dello stesso, uniti da muricciuoli d’argento e posto tra due rami, a destra di alloro, a sinistra di quercia divergenti e decussati sotto la punta dello stesso scudo.”

R.D. 9 agosto 1899


Cattolica

“D’azzurro, a tre vulcani vampanti, al naturale, nascenti dalla punta dello scudo, accompagnati in capo da una stella d’oro”

R.D. 9 aprile 1928, RR.LL.PP. 10 agosto 1928


Cattolica Eraclea

“Di rosso allo scaglione d’argento accompagnato da tre stelle d’oro ben ordinate : due in capo e una in punta ; il tutto abbassato sotto alla cotissa d’argento; al capo di rosso alle tre api d’oro al volo spiegato”.


Caudrot

“D’argento, a tre foglie di vigna di rosso”.


Caudry

“D’azzurro, al castello di tre torri, aperto e finestrato del campo, merlato alla guelfa, d’argento”.


Caulonia

“Di vaio, alla pergola losangata di oro e di verde”.


Causses-et-Veyran