Armoriale dei comuni per stato

“Di cielo, alla rosa dei venti a quattro punte, attraversante su tre foglie recise di quercia, legate alla base da un nastro di rosso svolazzante e scritto dalla data MCMXXVIII, il tutto su un paesaggio montuoso, con due laghi sulla destra, ed al naturale”

Stemma utilizzato di fatto.


Carlazzo

“Di vaio, alla pergola losangata d’argento e di verde”.


Carlencas-et-Levas

“D’azzurro, al leone d’oro, coronato all’antica di tre punte visibili, dello stesso il tutto alla bordatura d’oro. Sotto lo scudo su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, CAESAREA ET INEXPUGNABILIS. Ornamenti esteriori da citta’”

DPR 17 giugno 2009


Carlentini

“Di azzurro, all’albero al naturale, nutrito su campagna di verde, sinistrato da una spiga di grano, fruttata e fogliata d’oro ed accompagnata nel canton destro del capo da una stella (6) d’argento”.

D.P.R. 26 giugno 1955


Carlino

“Semipartito, troncato: il PRIMO, di rosso, alla croce d’argento; il SECONDO, di azzurro, al grifone d’oro; il TERZO, di cielo, alla rupe, di verde,uscente dal finaco sinistro, digradante verso destra, fondata in punta, sostenente la torre d’oro, merlata alla guelfa di tre, murata, chiusa, finestrata di nero, essa rupe unita al mare di azzurro, fluttuoso d’argento, uscente dal fianco destro e fondato in punta, esso mare sostenente l’imbarcazione di verde, attraversante, lo scafo posto in banda, la prua a sinistra e con la poppa munita di vessillo d’argento caricato dalla croce di rosso, essa imbarcazione priva di vela e con l’alberatura e il sartiame di nero. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 21 luglio 2012


Carloforte

“Di oro, alla effige della Beata Vergine Maria, in maestà, movente dalla punta, il viso alquanto volto a sinistra, il viso, il collo, le mani di carnagione, capelluta di nero, il capo coperto dal grande e lungo manto di azzurro avvolgente le spalle e i fianchi, vestita con la tunica di verde; la Vergine tenente unito a Sè con la mano destra il Divin Figlio, con la mano sinistra tenente i di Lui piedi, il figlio di carnagione, capelluto di nero, posto a destra, con il viso alquanto volto a destra, il fianco destro coperto dal panno di argento, con il braccio destro proteso sotto il collo della Madre, con il braccio sinistro celato dietro il di Lei collo, la effige caricata a destra in punta dal cuore di rosso, infiammato dello stesso: Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 13 novembre 2002


Carlopoli


Carmagnola

Scudo in cui campeggia, racchiuso in un medaglione sormontato da una corona aurea, un albero di pino con al centro della cima verde una stella d’oro ed ai piedi del tronco, ad una certa altezza dal terreno, due strisce parallele di colore marrone.

 

Dallo statuto comunale


Carmiano

“D’azzurro, al leone d’oro, alla fascia in divisa di rosso, sul tutto”.


Carmignano

“Di rosso alla croce d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.


Carmignano di Brenta