Armoriale dei comuni per stato

/ / Armoriale dei comuni per stato

“D’argento, al castello di rosso, mattonato di nero, formato da due torri riunite dalla cortina di muro, merlato alla ghibellina, le torri di tre, la cortina di sei, le torri munite di due finestrelle, una e una, di nero, la cortina chiusa dello stesso, esso castello sormontato dalla corona baronale di oro, gemmata, con la cimatura di sette perle visibili, al naturale, sostenute da punte, d’oro, e fondato sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune.”.

D.P.R. 13 maggio 1999


Capoterra

Scudo con fondo argento con una fascia a tratti inclinati oro e rosso, con due alabarde incrociate; in posizione centrale superiore vi è una croce simmetrica rosa ed in quella inferiore la riproduzione di un pino, nella parte bassa dello scudo si intrecciano due rami di alloro e rovere. Il tutto sormontato da una maestosa aquila.


Capovalle

“Un cappello baronale di colore avana, guarnito di una penna di struzzo rosa, sormontato da una stella a otto raggi, in campo blu”.

D.P.C.M. 30 luglio 1953


Cappadocia


Cappella Cantone

“D’azzurro: inquartato dalla croce in filetto di argento: nel PRIMO, il liocorno rampante, d’argento; nel SECONDO, la stella di cinque raggi, d’oro, accompagnata da altre cinque simili stelle, più piccole, poste in circolo, dello stesso; nel TERZO, le tre spighe di grano, impugnate, d’oro; nel QUARTO, il riccio di pastorale, d’argento. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, il motto, in lettere maiuscole lapidarie romane, di nero, UBI FIDES IBI LIBERTAS. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 27 febbraio 2009


Cappella de’ Picenardi

“D’azzurro alla fontana d’argento zampillante, accostata in capo da tre api d’oro dal volo spiegato, ordinate in fascia. Ornamenti esteriori da comune”.

 

D.P.R. 22 settembre 1963


Cappella Maggiore

D.P.R. 27 luglio 1972


Cappelle sul Tavo

Una capra che fugge da una pira.


Capracotta

“Partito: nel primo, d’oro al capro di nero, saliente; nel secondo, troncato di azzurro e di verde erboso, al vecchio, capelluto e barbuto di argento, di carnagione, semirivoltato, i fianchi coperti dal panno bruno al naturale, posto a destra, seduto sul muro di pietre grigie al naturale, fondato in punta e uscente dalla linea di partizione, esso muro cimato dall’orcio di terracotta al naturale, coricato, con acqua fluente al naturale sul muro fino alla punta, il vecchio poggiante il braccio destro sull’orcio, e tenente con la mano sinistra il bastone ansato, di nero; con la testa attraversante parzialmente sull’azzurro, la testa, la spalla e il braccio sinistro attraversanti parzialmente sulla parte inferiore dell’obelisco di argento, murato di nero, visto di spigolo, cimato dalla palla d’argento, fondato sul verde erboso, attraversante sull’azzurro”.


Capraia e Limite

“D’azzurro al castello merlato, posto sopra un’isola uscente dal mare, il tutto al naturale. Capo d’argento alla croce di rosso”

R.D. 21 giugno 1928


Capraia Isola