Armoriale dei comuni per stato

Scudo medioevale con sfondo azzurro, trangla (fascia, striscia orizzontale che simboleggia il cingolo d’oro portato intorno ai fianchi dagli antichi soldati per reggere la spada) inferiore rossa su cui posa un agnello pasquale colore argento con la testa rivolta e reggente tra piede e gamba destra l’estremità inferiore o calciolo di uno stendardo bifido e svolazzante, di rosso alla croce bianca piana sopra asta d’oro, che discende diagonalmente. L’asta reggibandiera passa davanti il corpo dell’animale per ragioni di logica e di statica


Canicattini Bagni

“Di rosso, al cane corrente, posto in banda abbassata, d’argento, sormontato da tre gigli, male ordinati, d’oro.”

D.P.R. 10 novembre 1997


Canino


Canischio

D.P.R. 30 marzo 1984


Canistro

“Di rosso, alla fontana d’argento, isolata, formata da due vasche circolari, una sopra l’altra, sostenute da due fusti centrali, il fusto inferiore munito di base allargata circolare, la vasca superiore più piccola e zampillante di due getti d’acqua, di azzurro, ricadente nella vasca inferiore, essa fontana accompagnata nei fianchi da quattro canne di verde, recise, fogliate dello stesso, poste in palo, due e due. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 17 aprile 1990 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 3 settembre 1990


Canna

Scudo, alla base trovasi un torrente le cui sponde formate da massi; in alto a sinistra trovasi palazzo merlato con torre merlata; sulla destra trovasi canneto; in forma trasversale trovasi scritta ‘Verso la luce’.

 

Tratto dallo statuto comunale.


Cannalonga

“Di azzurro, al grifo d’oro, allumato, linguato, armato di rosso, afferrante con le quattro zampe la canna recisa, di verde, convessa verso il fianco destro. Ornamenti esteriori da Comune”.


Cannara


Cannero Riviera

“D’azzurro, alla palma d’argento posta in sbarra, accompagnata da due gigli d’oro, uno in capo e uno in punta. Motto : PRAEMIUM PALMA VICTORI”.


Cannes

“D’argento al gelso di verde, nodrito e fruttato d’oro, dal fusto accollato da una vite fruttata lateralmente di due grappoli d’uva nera e pampinata di uno a sinistra, il tutto su campagna di verde al naturale. Il canton destro del capo è caricato da un castello di rosso merlato alla guelfa, aperto e murato di nero. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 16 maggio 1962


Canneto Pavese