Armoriale dei comuni per stato

“Interzato in fascia: nel primo partito di rosso alla torre d’argento, murata di nero, merlata di tre alla guelfa, e d’oro al leone di verde; nel secondo d’argento a tre rose di rosso, due, una; nel terzo d’azzurro a sei gigli d’oro, tre e tre; fiancheggiato a destra dal palo troncato d’argento a quattro gigli di nero, due e due, e di rosso; a sinistra del palo di rosso a sei bisanti d’argento, uno, due, due, uno”.


Campofiorito

“Spaccato: nel primo alla bilancia d’argento con impugnatura d’oro, sormontata da un cartiglio dello stesso con incisa la scritta di nero ‘Actum in prato de Campoformio feliciter’; nel secondo: d’azzurro a tre mani d’aquila d’oro poste in fascia.”

D.P.R. 24 maggio 1963


Campoformido


Campofranco

“D’argento, alla selva (di cinque alberi) nodrita dalla pianura erbosa, il tutto al naturale;con capo d’azzurro alla stella a sette raggi d’oro fiancheggiato da due rami di palma decussati e legati sotto la punta e timbrato da una corona di Comune di II classe”

R.D. 16 maggio 1862 di Vittorio Emanuele II


Campogalliano


Campolattaro


Campoli Appennino

“D’azzurro al massiccio montuoso al naturale sorgente dalla punta accompagnato in capo da tre stelle d’argento male ordinate ed attraversato da una fascia d’argento caricata dalle lettere maiuscole CAM di nero, accostate da due stelle d’azzurro. Ornamenti esteriori da Comune ”.

D.P.R. 3 luglio 1958


Campoli del Monte Taburno

“D’azzurro, una stella d’argento di sei raggi entro una lettera “c” circondata da due spighe di grano d’oro in decusse e sormontata da cinque chicchi di grano pure d’oro, disposti a ventaglio. Ornamenti esteriori del comune”.

D.P.R. 28 ottobre 1976


Campolieto

“D’argento ai tre rami di quercia posti in decusse, legati di rosso”.

R.D. 5 febbario 1931


Campolongo Maggiore

Scudo con sfondo blu sul quale sono rappresentati: in primo piano il leone di San Marco color oro con il libro dei Vangeli aperto e recante la scritta, in lettere maiuscole di nero: PAX TIBI MARCE, nella prima pagina, EVANGELISTA MEUS, nella seconda pagina. Il leone di San Marco è sostenuto dalla pianura diminuita di verde e posto davanti ad una muraglia merlata di color terra di Siena dietro alla quale, sulla destra, compare la chioma di un pino italico marittimo mentre in alto a sinistra splende una stella a cinque punte color oro. Lo scudo è sovrastato da una corona e completato nella parte inferiore da fronde disposte a semicerchio.

D.P.R. 17 ottobre 1992


Campolongo Tapogliano