Armoriale dei comuni per stato

“Trinciato, ad una banda curvata di azzurro caricate da tre stelle d’oro (8); il primo di rosso al sole d’oro; il secondo d’argento a tremonti di verde, quello centrale cimao di tre croci poste a ventaglio, uscenti da un lago al naturale”.

D.P.R. 19 febbraio 1971


Brunate

Un guscio di noce sormontato da una corona merlata. Sul guscio di noce si staglia una capinera che poggia le zampe sopra una pergamena che avvolge il guscio dal basso verso l’alto, da sinistra a destra, recante la scritta: BRUNELLUM ASPICITE.

 

Dallo statuto comunale


Brunello

“D’argento alla torre spiovente di rosso fondata su un muro di cinta dello stesso merlato ed aperto alla saracinesca alzata d’argento; il tutto fondato su un monte di tre cime di verde”


Brunico

“Inquartato: nel primo, di azzurro, alla lettera maiuscola B, d’oro; nel secondo, di rosso, all’aquila di nero; nel terzo, sbarrato in quatto pezzi, d’oro e di verde; nel quarto, bandato di quattro pezzi, di verde e d’oro”.

 
D.P.R. 24 aprile 2000


Bruno

“D’azzurro, al piccone e alla vanga d’argento, manicati al naturale, posti in croce di Sant’Andrea, accompagnati in capo e in punta da un’ape d’oro, dal volo spiegato. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 9 marzo 1962


Brusaporto

“Di nero alla fenice d’argento sulla sua immortalità, il tutto accompagnato nei cantoni del capo da stelle d’argento. [Capo del Littorio]. Ornamenti esteriori da Comune”.


Brusasco

“Di rosso, al giglio d’oro, attraversante un filetto in banda abbassata di nero, accompagnato in capo da tre stelle, raggiate di sei, ordinate in fascia, ed in punta da tre monti all’italiana, uniti, fondati nella medesima, il tutto d’argento. Ornamenti esteriori di Città”.


Brusciano

“Inquartato in croce di Sant’Andrea; il 1° d’argento alla torre quadrata, merlata alla ghibellina di rosso, aperta del campo; il 2° d’azzurro al pesce d’argento posto in palo; il 3° pure d’azzurro, alla pecora coricata di argento; il 4° d’argento alla biscia di verde.
Lo scudo sarà sormontato da corona di Comune”.

R.D. 3 ottobre 1929 LL. PP. 19 novembre 1931


Brusimpiano

“Partito: nel primo d’oro, al grappolo d’uva di nero e fogliato al naturale; nel secondo d’azzurro, a tre spighe d’orzo d’oro e poste a ventaglio; sulla partizione, un monte all’italiana di tre colli dell’uno all’altro e poggiante su una pianura cucita, di verde”.


Brusnengo

“Inquartato: a) d’argento abbassato da un capo di rosso e caricato da una banda di nero; b) d’oro alla croce d’argento dei Santi Maurizio e Lazzaro; c) d’azzurro al castello torricellato fondato su una montagna al naturale; d) di nero al leone d’argento, linguato di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”

D.P.R. 24 giugno 1977


Brusson