Armoriale dei comuni per stato

“Trinciato dalla banda diminuita di rosso, caricata da tre stelle d’argento di cinque raggi: il primo, di azzurro, alla pannocchia di granoturco d’oro, con le brattee dello stesso, impugnata con due spighe di grano d’oro, una in banda, l’altra in sbarra; il secondo, d’oro, ai due pali scorciati, di altezza diseguale, con le sommità ritondate, il palo a destra più alto, essi pali fondati in punta e di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 29 gennaio 2003


Brembate

“Troncato d’oro e di verde, alla banda scalinata di due dell’uno nell’altro”.

D.P.R. 16 marzo 1961


Brembate di Sopra

“Di azzurro, al castello di argento, murato di nero, la cortina finestrata di due dello stesso, chiusa di azzurro come le due torri, con tre porte a sesto acuto, merlato alla guelfa, fondato sulla campagna erbosa di verde attraversata dal Lambro che scorre al naturale in sbarra uscendo da dietro la torre di sinistra del castello”.

D.P.R. 27 giugno 1983


Brembio

“D’oro, al castello di rosso, mattonato di nero, chiuso dello stesso, merlato alla guelfa, le due torri ognuna di tre, il fastigio di sei; esso castello fondato sulla campagna di azzurro, fluttuosa di argento, accompagnato a destra ed a sinistra da due pioppi di verde, uno e uno, nodriti nella campagna. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 19 settembre 2012


Breme

“D’argento, alla nave dell’Ansa di rosso, con tetto blu sul castello di poppa, velata di tre con le armi delle città di Bremerhaven (di rosso alla chiave d’argento posta in banda, capo d’argento alla croce patente pure di rosso), Geestemünde (d’azzurro all’ancora d’oro) e Lehe (do rosso a due lame di falce poste in decusse) fluttuante sul mare d’azzurro increspato d’argento, caricato dal pesce dello stesso natante”.


Bremerhaven

“D’argento al tafano di rosso, alla pianura ondosa d’azzurro”.


Bremmelbach (Cleeburg)

“D’azzurro, al leone d’oro”

D.C.G. 14 dicembre 1932


Brendola

“D’azzurro alla torre argentata chiusa, finestrata e murata di nero, merlata di tre alla ghibellina, accostata a destra da una pianta di grano e a sinistra da una di mais al naturale; il tutto su terrazza di verde e sormontata da quattro corone all’antica d’oro; ordinate in fascia nel capo”.

D.P.R. 17 maggio 1978


Brenna

“Partito: il PRIMO di rosso sopra un monte di verde di tre cime un minatore, nella destra un martello da minatore, nella sinistra una lampada da miniera; il SECONDO interzato in fascia d’argento, d’azzurro e d’oro”.


Brennero

Aquila reale con apertura alare completa. corona sul capo, su sfondo azzurro, su cervo adagiato su manto erboso verde.

 

Dallo Statuto comunale


Breno