Transcarpazia


Provincia Ucraina

Transcarpazia

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Storia della Provincia e dello Stemma

L’oblast’ della Transcarpazia (in ucraino Закарпатська область, Zakarpats’ka oblast’; in ruteno Подкарпатьска област, Podkarpat’ska oblast) corrisponde alla regione storico-geografica della Rutenia subcarpatica.

L’oblast’ ha una superficie totale di 12800 km² e si trova sulle pendici sud-occidentali e sulle colline pedemontane dei Carpazi che coprono circa l’80% dell’area della regione. Il resto della regione è coperto dalla pianura di Transcarpazia che fa parte della pianura pannonica. La Transcarpazia è l’unica provincia ucraina a confinare con quattro paesi diversi: Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania.

Nel corso della sua travagliata storia, la regione ha avuto parecchie denominazioni:

Rutenia subcarpatica (ossia la parte della Rutenia ai piedi dei Carpazi); in ceco e slovacco: Podkarpatská Rus; in ucraino: Підкарпатська Русь (Pidkarpats’ka Rus’);

Rutenia carpatica (variante di quanto sopra); in ceco e slovacco: Karpatská Rus; in ucraino: Карпатська Русь (Karpats’ka Rus’);

Rutenia (dizione impropria, perché la Rutenia è un concetto storico-geografico più ampio);

Ucraina transcarpatica (ossia la parte dell’Ucraina al di là dei Carpazi, secondo il punto di vista ucraino); in ceco e slovacco: Zakarpatská Ukrajina; in ucraino: Закарпатська Русь (Zakarpats’ka Rus’);

Ucraina subcarpatica (variante di quanto sopra, secondo il punto di vista occidentale); in ceco e slovacco: Podkarpatská Ukrajina;

Ucraina carpatica, variante di quanto sopra, un po’ più imprecisa perché non specifica che la regione si estende solo sul lato meridionale dei Carpazi; dal punto di vista storico tuttavia ha un significato ben preciso, perché si applica allo stato che fu indipendente per pochi giorni nel 1939; in ceco e slovacco: Karpatská Ukrajina; in ucraino: Карпатська Україна (Karpats’ka Ukraïna);

Subcarpazia (traduzione dai rispettivi lemmi nelle lingue slave); in ceco e slovacco: Podkarpatsko;

Transcarpazia (dal punto di vista ucraino, altrimenti bisognerebbe parlare di “Ciscarpazia”, ma il termine non è usuale); in ceco e slovacco: Zakarpatsko; in ucraino: Закарпаття (Zakarpattja); in romeno: Transcarpatia.

Le terre della Transcarpazia fecero parte del Regno d’Ungheria sin dall’896, seguendone le vicissitudini all’interno dell’Impero asburgico fino alla dissoluzione dell’Austria-Ungheria.

Territori estremi orientali della Cecoslovacchia dal 1919 al 1939, la Transcarpazia venne occupata dall’Ungheria filonazista durante la Seconda guerra mondiale, per poi essere annessa all’Unione Sovietica nel 1945. Dal 1991, è la regione estremo-occidentale dell’Ucraina.

In base all’ultimo censimento del 2001, la popolazione della Rutenia subcarpatica è composta come segue:

Ucraini: 1.010.100 (80,5%)

Ungheresi: 151.500 (12,1%)

Romeni: 32.100 (2,6%)

Russi: 31.000 (2,5%)

Rom: 14.000 (1,1%)

Ruteni: 10.000 (0,8%)

Slovacchi: 5.600 (0,5%)

Tedeschi: 3.500 (0,3%)

Una piccola parte della popolazione (0,8%) si dichiara rutena; lo status di tale minoranza è stato riconosciuto dal Consiglio dell’oblast’ di Transcarpazia solo nel 2007. I ruteni parlano la lingua rutena, imparentata con l’ucraino e diffusa in tutto il territorio della Rutenia subcarpatica, ma alcune isole linguistiche si estendono in Ungheria, Romania e Polonia.

Nel giro degli ultimi cento anni è diminuita drasticamente la presenza tedesca e ungherese che nel 1880 misurava rispettivamente l’8% e il 26% a favore di quella rutena/ucraina, così come quella russa che, pur essendo sorta in epoca posteriore, ammontava a 4% della popolazione nel 1989.

Un territorio che ha visto tante traversie storiche, si è trovato anche sul confine tra il mondo occidentale, di religione cattolica e rito latino e quello orientale, di rito bizantino.

Caratteristica fu pertanto l’identificazione del popolo ruteno con la confessione uniate, cattolica per quello che riguarda l’obbedienza al primato del Papa, ma bizantina in quanto a liturgia. Nei momenti della persecuzione religiosa, tuttavia le autorità politiche fecero di tutto per il distacco della Chiesa rutena da quella romana. Con la dissoluzione dell’URSS da un lato si è avuto un riaffermarsi dei vincoli della Chiesa greco-cattolica rutena con la Chiesa romana, dall’altro un recupero degli elementi tradizionali della liturgia, eliminando la latinizzazione dei riti intervenuta in epoca recente.

Nella regione era consistente anche la presenza ebraica.

 

Nota di Bruno Fracasso

Liberamente tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Oblast%27_della_Transcarpazia

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