La Palma (Isole Canarie – Spagna)


La Palma (Isole Canarie – Spagna)

Informazioni
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Storia della Provincia e dello Stemma

La Palma, nota anche come San Miguel de La Palma, è un’isola dell’arcipelago delle Canarie (Spagna) che si trova 80 km a ovest di Tenerife. È la quinta isola più popolosa delle Canarie e la quinta anche per estensione. La capitale dell’isola è Santa Cruz de La Palma.

Nel centro dell’isola si trova il Parco nazionale della Caldera de Taburiente, che è uno dei quattro parchi nazionali presenti nell’arcipelago. Nel 2002 l’isola è stata dichiarata Riserva della biosfera dall’UNESCO.

 

L’isola è formata da due edifici vulcanici attigui: uno a nord, circolare, con un diametro di circa 25 chilometri e interrotto dalla profonda depressione della Caldera de Taburiente; e a sud la catena vulcanica chiamata Cumbre Vieja, formazione fra le più attive delle isole Canarie, di forma allungata e che si estende su una linea di circa 20 chilometri. È proprio quest’ultimo che ha iniziato ad eruttare il 19 settembre 2021 arrecando immensi danni alle case, alle infrastrutture e alle coltivazioni dell’isola, causando l’evacuazione di migliaia di persone e la distruzione di centinaia di edifici.

 

Al tempo della colonizzazione europea, le Isole Canarie erano abitate da nativi canari, indicati collettivamente come Guanci, sebbene i nativi di La Palma siano più correttamente conosciuti come Auaritas. L’origine di questi nativi non è chiara, ma si ritiene che condividano antenati comuni con i berberi del Nord Africa. I Guanci avevano una cultura neolitica divisa in diversi clan guidati da capi. Il loro nome per La Palma era Benahoare. I principali resti di questa cultura sono le loro abitazioni rupestri, enigmatiche incisioni rupestri e sentieri lastricati in pietra attraverso le montagne.

Dopo l’occupazione spagnola di La Palma, i nativi delle Canarie scomparvero venendo uccisi, venduti come schiavi o assimilandosi alla popolazione spagnola.

Si ritiene che le Isole Canarie fossero conosciute dai Fenici e dai Greci, ma le prime testimonianze scritte sono dello scrittore romano Plinio il Vecchio, che citava Giuba II di Numidia, ma gli scritti di Giuba andarono successivamente perduti.

Il navigatore genovese Lancelotto Malocello raggiunse l’arcipelago nel 1312 e vi rimase per due decenni fino a quando non fu espulso da una rivolta indigena.

Nel 1404 gli spagnoli iniziarono la conquista delle isole. La conquista completa avvenne nel 1493, dopo diverse battaglie sanguinose.

Il conquistatore della Palma fu Alonso Fernández de Lugo, che sconfisse Tanausu, l’ultimo re dell’isola. Ha governato l’area conosciuta come Acero (Caldera de Taburiente). Tanausu subì un’imboscata dopo aver accettato una tregua organizzata da Fernández de Lugo e Juan de Palma, un guanche convertito al cristianesimo e parente di Tanausu.

Per i due secoli successivi, gli insediamenti a La Palma si arricchirono poiché l’isola fungeva da stazione commerciale sulla strada per il Nuovo Mondo.

La Palma ha ricevuto immigrati da Castiglia, Maiorca, Andalusia, Portogallo e Catalogna.

 

Lo stemma si blasona: “De azur, sobre ondas de plata y azur, una torre de oro, almenada y mazonada de sable, y saliendo de ella, un busto de San Miguel, de plata, vestido de gules, sosteniendo en la diestra una balanza de oro, el todo siniestrado de una palmera de oro. Bordura de oro, con cinco violetas de púrpura. Al timbre, corona real cerrada”.

In Italiano: “D’azzurro, alle fasce ondate d’argento e d’azzurro, a una torre d’oro, merlata e murata di nero, al busto sorgente dalla torre di San Michele, d’argento, vestito di rosso, tenente nella mano destra una bilancia d’oro, il tutto sinistrato da una palma d’oro. Bordura d’oro, alle cinque violette di porpora. Il tutto timbrato da una corona reale”.

 

Lo stemma dell’isola di La Palma si basa sullo scudo probabilmente concesso dai Re Cattolici o dalla loro figlia Dª Juana al Cabildo de la Isla de La Palma e che compare sul cosiddetto Gonfalone della Conquista, datato tra il 1536 e il 1556.

Lo stemma della Palma è stato approvato con decreto del Ministero dell’Interno del 10 ottobre 1975.

La torre di oro sul mare ricorda le numerose fortificazioni erette a difesa del territorio e di cui rimangono pochi esemplari. Inoltre, in funzione parlante, sulla sinistra araldica è collocata una palma d’oro, probabilmente anche a ricordare le coltivazioni principali dell’isola, i banani. Viene inoltre rappresentato San Michele che è il co-patrono, assieme alla Madonna delle nevi, dell’isola e di Tenerife. Il bordo con cinque violette, è stato aggiunto per distinguere questo stemma da quello del capoluogo dell’isola e riprende una specie vegetale tipica di questa zona.

 

La bandiera dell’isola di La Palma si blasona: “Drappo partito di azzurro e di bianco con al centro lo stemma dell’isola”. I colori della bandiera sono presi dallo stemma. L’azzurro simboleggia cielo e mare ed è il colore dell’arcangelo San Michele, mentre il bianco ricorda la Madonna delle Nevi patrona dell’isola.

È stato approvato dal Consiglio di Presidenza del Gverno delle Canarie con un decreto del 26 novembre 1990.

 

Note di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, alle fasce ondate d’argento e d’azzurro, a una torre d’oro, merlata e murata di nero, al busto sorgente dalla torre di San Michele, d’argento, vestito di rosso, tenente nella mano destra una bilancia d’oro, il tutto sinistrato da una palma d’oro. Bordura d’oro, alle cinque violette di porpora. Il tutto timbrato da una corona reale”.

Oggetti dello stemma:
bilancia, busto di San Michele, mano, palma, torre, violetta
Pezze onorevoli dello scudo:
fascia ondata
Attributi araldici:
destro, merlato, murato, sinistrato, sorgente, tenente, vestito
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
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