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Tremezzina: le proposte di stemma

1_propostaStemma

Inquartato; nel primo d’oro, alla fiamma al naturale; nel secondo d’azzurro, alla fenice d’argento; nel terzo d’azzurro alla gerla d’oro; nel quarto al colonnato di rosso di tre colonne romane sostenenti un architrave
Motivazione
Nell’inquartato, cioè uno scudo diviso in quattro campi da due linee perpendicolari che si intersecano al centro dello scudo, si inseriscono i simboli ripresi dai precedenti stemmi. Per ossuccio la fiamma al naturale, per Lenno il tempietto di tre colonnne, per Mezzegra la Brenta e infine per Tremezzo la fenice che risorge dalle fiamme.

2_propostaStemma

Troncato di verde e d’azzurro, alla fascia dentata d’oro; alla lettera T di rosso attraversante
Motivazione
Il troncato è lo scudo diviso in due da una linea orizzontale. Esso ricorda la conformazione geofrafica del territorio di Tremezzina. La fascia dentata è la particolare forma araldica disposta in orizzontale che occupa il terzo centrale dello scudo. Ricorda la Via Regina strada importante e strategica per il commercio e gli scambi tra i paesi limitrofi. La caratteristica della fascia è la presenza di denti che ricordano gli episodi di violenze e delle numerose battaglie per il controllo di questo territorio. La T ricorda invece il nome del paese. Il colore rissi è per rimarcare gli eventi tristi che si sono susseguiti in questo territorio.

3_propostaStemma

Troncato di verde e d’azzurro, alla fascia dentata d’oro; alla lettera T di rosso attraversante; essa fascia accostata in capo e in punta da quattro stelle di otto raggi poste in fascia, 2, 2
Motivazione
Il troncato è lo scudo diviso in due da una linea orizzontale. Esso ricorda la conformazione geofrafica del territorio di Tremezzina. La fascia dentata è la particolare forma araldica disposta in orizzontale che occupa il terzo centrale dello scudo. Ricorda la Via Regina strada importante e strategica per il commercio e gli scambi tra i paesi limitrofi. La caratteristica della fascia è la presenza di denti che ricordano gli episodi di violenze e delle numerose battaglie per il controllo di questo territorio. La T ricorda invece il nome del paese. Il colore rossi è per rimarcare gli eventi tristi che si sono susseguiti in questo territorio.

4_propostaStemma

Trinciato di azzurro e di verde; al capo inquartato di rosso, d’azzurro, d’argento e d’oroCon il trinciato si vuole ricordare il territorio della Tremezzina nella sua essenziale conformazione geografica. In alto il campo di verde ricorda certamente l’aspetto montuoso mentre la parte bassa su fondo d’azzurro il lago che lambisce il quattro borghi rivieraschi.
Nel capo diviso in quattro campi da colori diversi si vogliono ricordare le quattro cittadelle rivierasche riprendendo i colori dei vecchi stemmi. Il rosso per Ossuccio, l’azzurro per Lenno, l’argento per Tremezzo e l’oro per Mezzegra.

5_proposta

Stemma

Trinciato di azzurro e di verde; al capo inquartato in decusse di rosso, d’azzurro, d’argento e d’oroMotivazione
Con il trinciato si vuole ricordare il territorio della Tremezzina nella sua essenziale conformazione geografica. In alto il campo di verde ricorda certamente l’aspetto montuoso mentre la parte bassa su fondo d’azzurro il lago che lambisce il quattro borghi rivieraschi.
Nel capo diviso in quattro campi da colori diversi con un in inquartato in decusse, cioè diviso da due linee oblique che si incontrano al centro del campo, si vogliono ricordare le quattro cittadelle rivierasche riprendendo i colori dei vecchi stemmi. Il rosso per Ossuccio, l’azzurro per Lenno, l’argento per Tremezzo e l’oro per Mezzegra.

6_proposta

Stemma

Trinciato di verde e d’azzurro; alle quattro stelle d’oro poste in banda sulla partizioneMotivazione
Con il trinciato si vuole ricordare il territorio della Tremezzina nella sua essenziale conformazione geografica. In alto il campo di verde ricorda certamente l’aspetto montuoso mentre la parte bassa su fondo d’azzurro il lago che lambisce il quattro borghi rivieraschi, rappresentati dalle quattro stelle d’oro sulla linea di partizione.

7_proposta

Stemma

D’argento, al capo-palo partito di verde e d’azzurro, caricato di quattro stelle sovrapposte, d’oro, di cinque raggiMotivazioneSu fondo d’argendo, il capo-palo è la figura araldica data dalla sovrapposizione di un capo, cioè la terza parte superiore di uno scudo e il pale una pezza verticale larga circa un terzo dello scudo. La figura che si ottiene è una particolare T che ricorda l’iniziale del paese. Il capo palo è diviso nei due smalti di verde e di azzurro per ricordare il lago e le montagne, elementi caratteristici del paese. Le quattro stelle allineate lungo la partizione del capopalo alludono ai quattro nuclei cittadini di cui è composto il paese Tremezzina.

8_propostaStemma

Partito; nel primo di verde alla fenice d’oro nella sua immortalità uscente dalla partizione; nel secondo d’azzurro alle tre bande d’argento.

Motivazione
Nello scudo diviso in due da una linea verticale passante per il centro del lato superiore e la punta, si ricorda nei colori la geografia del comune di Tremezzina. Nel la prima parte dello scudo, quello che si trova alla destra araldica, l afenice occupa tutto il campo. Non solo è il simbolo del vecchio stemma di Tremezzina, ma anche di tutti i nuclei cittadini che hanno subito le violenze di distruzione e di guerriglia. Il paese è rinato a nuova vita e a nuovo splendore grazie a molteplici fattori, tra cui la posizione invidiabile del luogo, all’aria salubre, alla posizione invidiabile del paese nel terriotorio lacustre.
La seconda parte dello scudo, quello a sinistra dal punto di vista araldico, sono le tre bande d’argento su fondo d’azzurro. Ricorda il paese Tremezzina, ricordando l’etimo del paese. Ma anche tutti i nuclei che compongono il nuovo paese. Il fondo d’azzurro è un chiaro riferimento al lago intimamente connesso con il territorio.

9_propostaStemma

Troncato; nel primo di verde alla fenice d’argento, uscente dalla partizione; nel secondo d’azzurro, all’ombra di sole d’oro
MotivazioneLo scudo diviso in due da una linea orizzontale passante per il centro dello scudo, ricorda nei colori la geografia del paese con le sue montagne e il lago. Nella parte superiore del troncato, su fondo di verde, è la fenice che esce dalla partizione mancante della sua immortalità di rosso. E’ il simbolo del vecchio comune id Tremezzo ma in genere di tutti i paesi rivieraschii della Tremezzina che hanno avuto possibilità di risollevarsi dalle funeste sorti alle quali erano stati condannati dopo le innumerovoli battaglie.
L’ombra di sole nella seconda parte del troncato, su fondo d’azzurro, è il sole araldico senza la raffigurazione degli attributi che lo contraddistingue, tra cui la bocca, il naso e gli occhi. Coni suoi raggi ritti e ondulati, a rappreentare il calore e la luce, si può evocare il fuoco, ossia la distruzione subita da questi paesi.
L’ombra di sole, per la sua particolare forma sferica, ricorda il disco, figura araldica tonda, non smaltata d’oro, altrimenti sarebbe il bisante, è a ricordo anche dell’Isola Comacina, la cui legittimità territoriale è da attribuire al comune di Ossuccio. L’importanza storica dell’isola è nota a tutti gli abitanti, che nonostante le distruzioni e le altre sciagure, divenne un punto fermo di riferimento per tutta la storia del paese e del territorio.

10_proposta

Stemma

Partito di verde e d’azzurro; sul tutto alla croce latina e alla spada poste in croce sant’Andrea, sormontate dalla lettera T d’oro sulla partizione
MotivazioneLo scudo diviso in due da una linea verticale passante per il centro del lato superiore e la punta, ricorda nei colori le montagne e il lago di Como elementi caraterizzanti tutto il territorio. La spada e la croce latina incrociate tra loro ricordano la storia di guerre intrecciata alla cristianità del paese (elementi che hanno caratterizzato la storia del paese).

11_proposta-01

Stemma

Inquartato in decusse; nel primo di verde ai due bisanti; nel secondo e nel terzo d’argento; nel quarto d’azzurro ai due bisantiMotivazioneLo scudo diviso in quattro parti con due linee che partono dagli angoli dello scudo è l’inquartato in decusse. La particolare partizione delinea il fondo dello scudo in quattro campi. Quello superiore e inferiore ricordano gli aspetti geografici del territorio di Tremezzina, soprattutto nei colori di verde e d’azzurro. I bisanti, dei tondi smaltati d’oro, oltre a ricordare le origini antichissime del paese, dal tempo dei romani, sono il simbolo della ricchezza del paese e dei suoi abitanti. Le altre due partizioni, d’argento, sono un bilanciamento araldico e alludono alle figure presenti negli stemmi precedenti (la fenice, lo sfondo degli scudi di Lenno, Mezzegra ed Ossuccio.

12_proposta

Stemma

Tagliato; nel primo di verde alla stella di otto raggi d’oro ; nel secondo d’azzurro alla stella di otto raggi d’oro; sul tutto alla fede manicata di rossoMotivazioneLa figura delle mani che si uniscono in una stretta è tipica dell’araldica e prende il nome di fede. In questo stemma oltre a ricordare gli aspetti geografici del territorio e le singole comunità di cui è composta Tremezzina, si vuole mettere l’accento sull’unione dei singoli paesi che hanno raggiunto un’intesa fondandosi in un singolo paese. La stretta di mani è la miglior simbologia araldica per connotare questa particolare intenzione dei suoi abitanti che si sono uniti.
La particolare disposizione segue la già menzionata partizione del tagliato, uno scudo diviso in due parti da una linea che parte dall’angolo superiore sinistro dello scudo a quello inferiore destro. Il tagliato ricorre visivamente alla conformazione geografica del paesi di Tremezzina, ricordato anche nei colori e nelle due stelle nelle singole partizioni.

13_proposta

Stemma

Partito; nel primo palato di verde e d’azzurro; nel secondo di rosso alla colonna con capitello jonico romanico d’oro, sormontata da una croce latina dello stessoMotivazioneNel partito si vogliono unire le motivazioni geografiche e storiche del nuovo paese di tremezzina.

Il palato, ossia una partizione, con dei pali in un numero pari, rende omaggio sia al lago con la montagna sia ai numerosi corsi d’acqua che solcano il territorio, tra cui l’Acquafredda, la Perlana,, i torrenti Pola e Albana.

Nella seconda parte dello stemma, si vogliono ricordare le origini greche romaniche, con la colonna jonica, manufatto trovato nei fondali del lago di Como nel 1844.

La croce latina per ricordare la pieve di Lenno attorno la quale gravitavano tutti i paesi della Tremezzina sia la pieve di Isola Comacina, nella cui giurisdizione ricadeva ossuccio. La croce latina anche come simbolo della custodia della cristianità testimoniata dalla presenza di numerosi edifici religosi dislocati in tutto il territorio di Tremezzina

14_proposta

Stemma

Interzato in fascia; nel primo e nel terzo d’azzurro alla croce latina d’oro; nel secondo di verde, alla T d’oroMotivazioneL’interzato è lo scudo diviso in tre parti da due linee orizzontali. In questo caso si vuole ricordare la parola Tremezzina con le tre partizioni di azzuro e di verde, per simboleggiare il territorio e il lago.
La T d’oro ricorda l’iniziale del paese.
Le due croci latine nei campi superiore e inferiore simboleggiano le due pievi cristinane di Isola e di Lenno che rappresentano il territorio della Tremezzina.

15_proposta

Stemma

Di rosso al fregio d’oro della cella campanaria dell’oratorio di S. Maria Maddalena d’Ossuccio
Motivazione
Il fondo rosso ricorda il periodo di distruzione e delle numerevoli battaglie sostenute nel periodo comunale.

Il particolare del fregio della cella campanaria dell’Oratorio di S. Maria Maddalena è un simbolo non solo della Tremezzina ma di tutto il Lago di Como.

E il campanile simbolo della bellezza e della grazia di questo luogo.

La presenza di tre “foglie” ben si adatta alla possibile interpretazione di Tremezzina, il cui centro è la metà tra l’inizio e la fine del lago di Como.

16_propostaStemma

Di rosso alla croce latina d’oro e alla spada d’argento posta in sbarra; essa croce passante. Al capo d’azzuro accostato agli angoli da due cantoni di verde, alla T d’oroMotivazioneIl connubio tra la croce latina, simbolo delle due sedi di pievi, ricorda il passato di questa storia intimamente legato alle origini cristiane. Isola Comacina è stato il fulcro della cristianità in tutto il territorio e nell’intera provincia di Como. Non dimentica tuttavia le cruente lotte per la conquista del potere e la distruzione del territorio da parte dei barbari.
Il capo ricorda il lago e le montagne con i due cantoni verdi.
La lettera T è l’iniziale del paese.

17_propostaStemma

Di rosso al portale di ingresso del Battistero di Lenno d’oroMotivazione
Lo sfondo di rosso ricordano i fatti di battaglie e lotte di questi posti. Il portale di ingresso del Battistero di Lenno ha un valore simbolico che ben rappresenta l’intera Tremezzina. Le due arcate ricordano i due territori geografici e le due colonne alludono alle origini romaniche di tutto il paese. I tre spazi volutamente lasciati aperti del campo, ricordano l’etimo del paese.

Stemma

Di rosso al grifone d’oro, imbeccato, lampassato e armato del primoMotivazione
Lo sfondo rosso ricorda il passato cruento del territorio con le sue numerose battaglie e fatti di sangue. Il grifone, animale chimerico, ricorda le belve presenti nei vari stemmi. La fenice dello stemma di Tremezzo, il leone e l’aquila dello stemma di Mezzegra.