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La bandiera di Pontida

La bandiera di Pontida è stata ufficialmente concessa con un decreto del presidente della repubblica firmato il 31 ottobre 2018. In verità la croce di San Giorgio, il vessillo della città, sventolava da molto tempo, almeno da 14 anni, sugli edifici pubblici e sul pennone di viale Rimembranze, essendo lo stesso simbolo della Regione Lombardia, prima che venisse approvata la bandiera verde con la rosa camuna.

Con delibera n.36 del 28 luglio 2018, il comune, guidato dal sindaco Luigi Carozzi, “istituisce” la bandiera del Comune, rifacendosi alla normativa vigente (articolo 2, comma 3 della Legge 05.02.1998, n. 22 – “Disposizioni generali sull’uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell’Unione europea” e articolo 12, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica Italiana 07.04.2000, n. 121  – “Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici”).

Immediatamente “scoppia la guerra della bandiera”, come sottolineato in un articolo del Corriere della Sera.

I rappresentanti dei gruppi di minoranza, la lista civica “Viviamo Pontida” e Insieme per Pontida “Noi ci siamo”, contestano l’atto ufficiale del consiglio comunale sulla base del DPCM del 28 gennaio 2011, che prevede che sia la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Araldico- ad istituire la pratica di concessione della bandiera.

Chiedono pertanto con una dichiarazione firmata e con la copia del suddetto DPCM che venga ritirato l’ordine del giorno di istituzione della bandiera.

Il consiglio comunale procede e delibera di istituire la croce di San Giorgio quale bandiera della città. Si legge nel testo della delibera che:  Il vessillo, l’ “Antica Bandiera Crociata” ovvero “Croce di Resurrezione”, composto da una croce rossa in campo bianco, non solo riprende i colori propri del gonfalone pontidese (bianco e rosso), ma soprattutto si lega alla storia locale della Città di Pontida, essendo stato il simbolo di quella Societas Lombardiae (Lega Lombarda), gloriosa unione di liberi comuni che il 7 aprile 1167 giurarono proprio nella sala capitolare del Monastero di San Giacomo Apostolo in Pontida di difendere le proprie terre, le proprie famiglie e la propria libertà dall’invasione dello straniero; tale vessillo garriva sul pennone del carroccio che condusse vittoriosamentei comuni lombardi alla vittoria contro le truppe dell’imperatore Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa nella celebre battaglia svoltasi a Legnano il giorno 29 maggio 1176, secondo le descrizioni date dagli storici fra Bonvesin de la Riva e Ottone Morena, essendo effettivamente il simbolo predominante nei gonfaloni delle venti città associate alla Lega Lombarda (oltre a essere peraltro il simbolo della città più importante, all’epoca guidata da Alberto da Giussano: Milano); la Croce di San Giorgio è divenuto da allora simbolo della fratellanza dei popoli lombardi e per metonimia segno distintivo della Lombardia, tanto da essere stata per tre volte proposta come bandiera regionale ufficiale dal Consiglio Regionale della Regione Lombardia e da essere stata adottata come bandiera comunale da altri comuni strettamente legati alla storia della Lega Lombarda (a titolo esemplificativo e non esaustivo: Milano, Legnano, Alessandria);