Scorciato

tutte quelle pezze che non toccano i lati dello scudo con le loro estremità, come se fossero state accorciate rispetto all’ordinario.

Scoronato

l’albero quando è privo della sua chioma, cioè della sua “corona” di fronde, con la cima mozzata.

Scotti (arma)

famiglia che asseriva di avere origine scozzesi (in latino “Scotii” scozzesi); arma “d’azzurro alla banda d’argento accompagnato da due stelle di sei punte d’oro”.

Scozia (arma)

Armi del Regno di Scozia“D’oro al leone di rosso, con la doppia cinta fiorita e controfiorita del medesimo”

Scala (Della)

dinastia signorile di Verona, che ebbe potere su ampia parte dell’Italia Nord-orientale. Arma “di rosso, alla scala d’argento in palo, [rastremata] verso l’alto”. Oggi armi della Provincia di Verona.

Screziato

animali con pelle o ali maculate. Vedi Moscato.

Scalandrone

banda o sbarra doppio-merlata.

Scudetto

letteralmente “piccolo scudo” che si inserisce nello scudo come fosse una pezza. Spesso sta sulle linee di partizione e può indicare l’arma originaria della famiglia.

Scalinato

linea di contorno o figura fatta in guisa di scalini, si blasona il numero dei “gradini”.

Scudiero (e Scudiere)

paggio, giovane di famiglia nobile, al quale erano affidate le armi e il cavallo del loro signore. Periodo di “apprendistato” dopo il quale il giovane poteva essere creato cavaliere.

Scanalato (e Scannellato)

attributo delle pezze che hanno scanalature, linee di contorno a semicerchi, come le colonne dei templi viste in sezione. Spinato.

Scudo

fondo sul quale si disegnano le pezze e figure araldiche. È la figurazione dell’arma difensiva in origine fatta di vari materiali per riparare il corpo, adottato in Araldica come supporto per elementi figurativi adatti ad identificare i combattenti. La forma più antica era tonda o triangolare (parma, rotella), quindi divenne ovale (ancile), a mandorla, perale, a tacca o torneario, a testa di cavallo, sagomato e accartocciato. Il Regolamento Tecnico-Araldico in vigore in Italia prescrive, per gli Enti Pubblici, uno scudo di tipo sannitico, pressoché rettangolare. Lo scudo costituisce il campo sul quale si dispongono le figure che formano l’arma.fondo sul quale si disegnano le pezze e figure araldiche. È la figurazione dell’arma difensiva in origine fatta di vari materiali per riparare il corpo, adottato in Araldica come supporto per elementi figurativi adatti ad identificare i combattenti. La forma più antica era tonda o triangolare (parma, rotella), quindi divenne ovale (ancile), a mandorla, perale, a tacca o torneario, a testa di cavallo, sagomato e accartocciato.

Il Regolamento Tecnico-Araldico in vigore in Italia prescrive, per gli Enti Pubblici, uno scudo di tipo sannitico, pressoché rettangolare. Lo scudo costituisce il campo sul quale si dispongono le figure che formano l’arma.

Scudo a Bandiera o Bandierale: di forma quadrata.

Scudo Triangolare o Normanno: usato intorno al XII secolo e alto circa la metà di un uomo

Scudo Gotico: scudo medioevale triangolare con i lati incurvati verso l’esterno.

Scudo Tedesco: con il margine inferiore semicircolare tipico dell’Araldica Germanica.

Scudo a Testa di Cavallo: a 7 o 9 angoli derivato dalla corazza frontale che proteggeva la testa del cavallo e sulla quale si poteva talvolta disegnare le propri armi.

Scudo Sannitico Moderno o Italico o Francese: scudo pressoché rettangolare con gli angoli inferiori arrotondati, aguzzato

Scudo Sannitico Inglese: identico al precedente ma con gli angoli superiori sporgenti.

Scudo Ovale o Italiano: di forma ellittica

Scudo Perale o a Mandorla: come il precedente ma terminanti in punta inferiormente

Scudo a Cartoccio o Accartocciato: scudo decorativo comparso nel XVII secolo (vedi Cartoccio).

Scudo Sagomato

Scudo Funerario o Hatchment

Rotella o Parma (vedi voci relative)

Scudo Palvese (vedi)

Clipeo (vedi)

Pelta (vedi)

Scapolare

striscia di stoffa, spesso munita di cappuccio, abito da lavoro caratteristico dei monaci, che si può ripiegare sulle scapole. Cfr. Cocolla e Cappa. Secondo alcuni la pergola rappresenterebbe lo scapolare monastico.

Scappucciato

testa di animale recisa dietro all’orecchio.

Sbarra (in)

figura posta nella direzione della sbarra.

Sbarra Troncata

cfr. Banda Troncata.

Sbarrato

scudo o pezza, quando sono ricoperte completamente da 6 sbarre di colori alternati. Se le sbarre sono in numero di 4 o 8 si indicano nel blasone, se in numero maggiore alcuni dicono traversato.

Scaccato

scudo o pezza ricoperti completamente di scacchi, di smalti alternati tra loro, ossia partito di cinque e troncato di cinque, originante 36 scacchi (si blasona il numero di scacchi della prima fila se in numero differente di scacchi). Si blasona per primo lo smalto del colore che occupa il primo scacco in alto a sinistra. Nota le file verticali chiamano tiri.

Scaglionato

campo e pezza suddiviso in numero pari di scaglioni se in numero di 6 non si blasona. Si indica sempre lo smalto del capo dello scudo (o dei cantoni superiori). Alcuni lo definiscono scorrettamente capriolato.

Scaglionato Riverso

se gli scaglioni hanno la punta rivolta verso il basso.

Sassonia (Sachsen)

arma antica“fasciato di 8 pezzi d’oro e di nero, al crancellino di verde attraversante”.

Scaglione (e Capriolo, Cavalletto, Archipenzolo)

pezza onorevole di primo ordine, formato da una fascia e una sbarra moventi dagli angoli inferiori e congiunte in punta nel cuore dello scudo. Può essere alzato se muove dalla metà dei fianchi, oppure spezzato se i due lati non si congiungono, patente (raro) se i bracci si allargano verso le estremità,. Si dice scaglione in sbarra se il suo vertice è piegato verso l’angolo superiore sinistro, in banda se il vertice è diretto verso l’angolo superiore destro. È rovesciato se ha il vertice in basso.

Savoia (arma)

1) antica “D’oro, all’aquila di nero al volo abbassato coronata dello stesso” è l’emblema della Moriana (oggi Maurienne, sub-regione della Savoia) antichissimo feudo della Casa di Savoia. 2) moderna “Di rosso alla croce piana d’Argento”.

Scaglione (in)

posizione di pezze o figure disposte nella forma dello scaglione.

Savoia (Armi Grandi, del Re di Sardegna)

XVIII sec.“inquartato; il primo di Cipro [controinquartato di Gerusalemme, Lusingano, Armenia e Lussemburgo]; il secondo partito di Vestfalia e Sassonia, innestato in punta di Angria; il terzo partito di Chiablese e di Aosta; il quarto semitroncato-partito, il primo di Savoia Moderna e di Ginevra, il secondo di Monferrato; innestato in punta di Nizza; su tutto in cuore di Savoia Moderna accollato all’aquila di Savoia Antica [Moriana]; nel punto d’onore di Sardegna”

Scaglionetto

scaglione ridotto ad un quarto della sua larghezza ordinaria.

Savoia-Aosta

arma del ramo cadetto della dinastia Sabauda, “di rosso alla croce piana d’argento, con la bordura composta d’oro e d’azzurro”.

Scala

può avere i montanti paralleli o leggermente convergenti, si pone in palo, in fascia, in banda, in sbarra, sostenuta da…, appoggiata a…

Savoia-Genova

arma del ramo cadetto della dinastia Sabauda, “di rosso alla croce piana d’argento, con la bordura composta d’argento e d’oro”.

Savoia-Piemonte (arma)

più propriamente arma del Principe di Piemonte, principe-reale erede del Re di Sardegna e poi d’Italia; “di rosso alla croce piana d’argento, col lambello [di tre pendenti d’azzurro]”. Oggi emblema della Provincia di Torino e (con scudo a bandiera) della Regione Piemonte.

Savoia-Racconigi

arma di ramo ultrogenito della dinastia Sabauda, attualmente adottato dal Comune di Racconigi (Torino), “di rosso alla croce piana d’argento, alla cotissa attraversante d’azzurro”.

Savoia-Soissons

arma del ramo francese della dinastia Sabauda (al quale apparteneva il generale asburgico Eugenio di Savoia, meglio noto come Principe Eugenio), “di rosso alla croce piana d’argento, con la bordura dentata d’azzurro”.

Savoia-Tenda-Collegno

altra arma di ramo secondario della dinastia di Savoia, “di rosso alla croce piana d’argento, al filetto in sbarra di nero”.

Sbarra

opposta alla banda. Pezza onorevole di primo ordine, allungata cha va dall’angolo superiore sinistro all’angolo inferiore destro. Impropriamente Tracolla. Si dice troncata se è divisa per metà da una linea perpendicolare ad essa (in banda), partita se divisa per metà da una linea mediana posta nel senso della sbarra. Se merlata su entrambi i lati si dice doppio–merlata se i merli sono contrapposti, se diminuita si dice via via traversa, controbastone, contrafiletto (di solito considerate brisure di bastardigia).

Sanseverino (arma)

“d’argento alla fascia di rosso con la bordura d’azzurro caricata di otto stelle (5) d’argento” alias “troncato d’argento e di rosso, a due stelle poste in fascia dell’uno nell’altro, alla colonna di nero attraversante sul tutto, capitellata e basata d’oro, al capo dell’impero”.

Santiago (Ordine di)

vedi Ordine di Santiago.

Sacro Romano Impero (S.R.I.)

dal 1254 titolo dato dalla dinastia ottoniana all’impero formato da Carlo Magno. Col tempo la carica imperiale divenne prerogativa della dinastia degli Asburgo e nel 1512 si trasformò in Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca (comprendeva circa 1000 Stati e anche territori di cultura diversa da quella tedesca, come il Regno di Boemia, il Ducato di Lorena, il Ducato di Milano e alcune città-stato come Lucca). Il titolo fu formalmente soppresso il 12 novembre 1918 allorché fu proclamata la Repubblica Austriaca (Österreichisches Republik).

Saracinesca

figura caratteristica ispirata all’elemento architettonico omonimo (cosiddetta perché diffusa nelle fortificazioni saracene) formata da 6 pali aguzzati in fondo con 5 traverse inchiodate e un anello nel mezzo della traversa superiore.

Saetta

in araldica indica sia la freccia che il dardo.