Signoria

territorio sul quale si esercita il potere o incarico amministrativo (ad es. della Giustizia) ricevuto dal Sovrano.

Serbia (Regno di)

creato per concessione dell’Impero Bizantino della Serbia, sotto la guida del re Stevan Nemanja (1168-1196), edottò come insegna anch’esso un’aquila imperiale bicipite (in omaggio a Costantinopoli) ma d’argento anziché d’oro, caricata in petto dello scudetto con le armi proprie della Serbia di rosso alla croce d’argento, accantonata da quattro acciarini dello stesso, il secondo e il quarto rivoltati. Dopo la terribile battaglia di Kosovo del 1389 il regno venne sottomesso dagli Ottomani, attraverso un principe, poi completamente annesso nel XV secolo. Le armi sono all’origine delle attuali insegne della Repubblica di Serbia.

Simbolo

figura che rappresenta un’idea o un fatto, al quale viene associata inequivocabilmente e riconosciuta. Quando l’oggetto (o termine) significante conserva un qualche tipo di somiglianza strutturale nei confronti del significato. Cfr. Segno ed Emblema.

Serpe

vedi Serpente e Biscia.

Serpeggiante

sinonimo di ondeggiante (vedi).

Serpente

può essere ondeggiante, piegato in giro, attorcigliato, annodato in spire, in fascia, affrontato, alato, illuminato, ingolante, coronato, accollato, allacciato in giro (Uroburo)… vedi Biscia.

Serpentifero (o Serpentino)

pezze terminanti in testa di serpe. Ofitico.

Serto (di alloro e quercia)

elemento decorativo che identifica e accompagna gli emblemi territoriali previsto dal Decreto Regio del 7 giugno 1943 n. 651 (vedi Norme) ha la funzione di adornare lo scudo al quale si riferisce ed è previsto, invariabilmente, in due rami uno di quercia e uno di alloro fruttiferi d’oro (cioè con ghiande e bacche di metallo oro), tra loro incrociati (o “decussati”) sotto la punta dello scudo stesso e annodati con un nastro con i colori nazionali. Particolari concessioni hanno permesso l’adozione, in deroga al Regolamento, di fronde di essenze diverse. Vedi anche Quercia, Alloro, Palma.

Sfera del fuoco

 locuzione indicata per indicare una fascia d’oro concava (verso il basso) e scintillante.

Sferza

vedi ferza.

Sfinge

figura chimerica, mostro mitico egizio che rappresentava il dio Ra; col volto umano, il corpo di cane (o leone), zampe di leone, coda di drago; può essere maschio o femmina. Secondo la leggenda più nota si appostava sulla strada per Tebe e divorava i passanti incapaci di risolvere il suo enigma, fu sconfitta da Edipo.

Sforza

famiglia originaria di Cotignola (Ravenna) avente come arma antica “d’azzurro, al leone d’oro armato e lampassato di rosso, tenente con le branche una cotogna gambuta e fogliata di verde”. La cotogna è evidente riferimento al luogo di origine Cotignola porta ancora questo emblema nelle armi civiche. “Sforza” era il soprannome del capitano di ventura Muzio Attendolo, capostipite della dinastia.

Sfragistica

dal greco “Sphraghis” (“sigillo”). Disciplina che studia i sigilli dal punto di vista tecnico, artistico, legale e storico. Anche Sigillografia.

Scudo Francese

vedi Sannitico (scudo).

Seminato di Francia

vedi Francia Antica.

Scudo Funerario

scudo in forma di losanga caricato dell’arma del defunto tipico dell’Araldica Inglese, dove è detto Hatchment, che si espone durante le esequie di un nobile, nero se il defunto era vedovo o non coniugato, partito nero e bianco se la moglie vivente (il contrario per le dame). vedi Losanga.

Semipartito-troncato

scudo troncato (cioè diviso orizzontalmente in due) con il campo superiore ulteriormente partito (verticalmente).

Scudo Gotico Antico e Moderno

vedi Gotico Antico e Gotico Moderno (scudo).

Scudo Inglese

vedi Inglese (scudo).

Scudo Medio

quando le armi sono caricate nel cuore da uno scudetto a sua volta caricato da un ulteriore scudetto più piccolo, il primo è lo scudo medio, il secondo e lo scudo nel cuore. Letteralmente “scudo in mezzo”.

Scudo Normanno

vedi Gotico Antico (scudo).

Scudo Svizzero

vedi Svizzero (scudo).

Scure e Scure Consolare

arma composta da una impugnatura munita di una lama arrotondata simile all’ascia. È detta anche “Consolare” perché riprende quella posta al centro dei fasci littorii. Vedi Fascio.

Secco

di albero, o arbusto, rappresentato senza foglie o fiori.

Sedente (e Seduto)

l’animale quando è raffigurato riposato sulle zampe posteriori.

Sedile di Botte

figura caratteristica composta da tre fasce, diminuite e scorciate, poste una sull’altra.

Sega

vedi Foglia di Sega.

Segno

quando l’oggetto (o termine) significante non ha nessuna somiglianza con il significato, ma solo convenzionale. Cfr. Simbolo.

Seifoglie

foglia a sei lobi.

Scudo (e Scudetto) nel Cuore

scudetto posto nel centro dello scudo, sopra le linee di partizione

Selvatico (Uomo)

figura leggendaria di uomo irsuto, cinto e coronato di foglie, talora con una clava (o un albero sradicato in guisa di clava) o una pelle animalesca (spoglia) sulla spalla, tipico del folklore e dell’Araldica Alpina.

Scudo a Losanga

scudo femminile (vedi Losanga).

Seminato

lo scudo o la pezza quando è cosparso di figure gigli, bisanti, stelle, api, etc…

Scettro

piccolo bastone di legno o d’avorio (o di metallo nobile) decorato, simbolo di comando e dominio, il cui nome deriva dal greco con significato di “appoggio”, bastone d’appoggio. In origine (analogamente al bordone) rappresentava il bastone di difesa o meglio una lancia (Sképtron in greco significa verga, lancia), per cui attribuiva segno di comando a chi lo portava. Nell’antica Roma uno scettro d’avorio cimato da un’aquila (eburneus scipio) era l’insegna del Re, passato poi ai Consoli. Presso i Longobardi era una lancia vera e propria a simboleggiare la regalità. Indica comando e potenza, ed è parte essenziale nella cerimonia di incoronazione, insieme alla corona, alla spada ed eventualmente al globo d’Imperio (vedi Globo Imperiale). Presso alcuni monarchi è cimato da una mano in atto benedicente, detta Mano di Giustizia, simboleggiante la facoltà di amministrare la Giustizia al popolo. Un semplice bastone bianco (talvolta munito di semplici guarnizioni decorative) era l’insegna dei generali comandanti dell’esercito e dei Marescialli, all’atto del ricevimento da parte del Sovrano conferiva il comando generale degli armati. Anche il Re d’Armi ha lo scettro relativo al suo ufficio. Vedi Bastone di Maresciallo e Mazza.

Schleswig

Ducato della Germania del Nord, già appartenente alla Danimarca e oggi unito all’ Holstein. Arma “d’oro ai due leoni passanti d’azzurro, lampassato di rosso e posti uno sopra all’altro”.

Sciabola

dal tedesco “Säbel” che deriva a sua volta dal polacco “Szabla”; arma da taglio con la lama leggermente ricurva ma più affusolata della scimitarra. Cfr. Scimitarra.

Sciarpa

vedi Fascia e Fascia Civica.

Scimitarra

dallo spagnolo “Cimitarra”, che deriva dal persiano “Shimsir” (‘spada’);tipo di sciabola turca con la lama larga e leggermente incurvata. In Araldica indica il trofeo tolto al nemico (soprattutto in conseguenza delle battaglie contro i musulmani).

Scodato

animale con la coda mozzata.