Anguifero (raro Anguillifero)

“portatore di anguille” che termina in due teste d’anguilla, addossate e pendenti. Se le teste sono di serpente si dice Serpentifero.

Animato

attributo del cavallo nell’atto di correre e con gli occhi di smalto diverso dal corpo.

Ancora

pesante arnese munito di bracci ricurvi (marre) atti a far presa sul fondo del mare per trattenere il natante per mezzo di una fune (gòmena) o una catena, può avere anche una traversa. Se il trave o la gomena sono di colore differente occorre blasonarli. Vedi Raffio.

Anjou (arma)

vedi Angiò (di).

Ancorata

di croce o pezza biforcata che termina con due punte in forma di ancora (arrotondate indietro).

Annodato

1) pezze aventi il centro in forma di nodo. 2) leoni aventi la coda allacciata in nodi e fiocchi, specie se biforcata e passata in croce di Sant’Andrea. 3) serpenti avvolti in spire. 4) corde e nastri con uno o più nodi o passate in fiocco.

Allargato

1) del giglio aperto e germogliato. 2) sinonimo di patente.

Alleanza (o Parentela, armi di)

scudi partiti, interzati, inquartati, che portano nei campi gli stemmi di diverse famiglie unite (per matrimonio, sodalizio…). L’arma “primitiva” a quella alleata sarà sempre nella prima partitura o “sul tutto”. In conseguenza di alleanze matrimoniali il marito inseriva nel suo scudo le armi della moglie.

Allegro (o Gaio)

si dice di cavallo libero passante spoglio dei finimenti. Vedi Cavallo.

Alloro

albero sacro ad Apollo, simboleggia la gloria e la sapienza, la fronte dei poeti e dei vincitori veniva cinta con corone d’alloro (da cui “laureato”). Vedi Serto.

Alludente (Arma)

che con figure o pezze richiama “fa pensare” ad un cognome o ad un predicato nobiliare (es.: una croce in decusse per il cognome D’Andrea; un galero per Cappellari, e così via…), o (per gli stemmi civici) ad un toponimo o ad un coronimo (una ruota per Rho e per Carrara). Cfr. Parlante (Arma).

Allumato

dello smalto degli occhi se di colore diverso. Cfr. Infiammato e Illuminato.

Alta

di una spada con la punta verso l’alto (potrà essere in palo, in sbarra o in banda).

Alveare (anche Bugno)

simbolo della comunità, dell’operosità e del lavoro produttivo (“le api sanno cogliere il meglio dei fiori”) e del risparmio (perciò adottato come emblema da molte banche) . Di solito si rappresenta di metallo nobile nella forma di un cilindro sormontato da una cupola e provvisto di un’apertura dalla quale fuoriescono delle api. Vedi anche Ape.

Alvernia (e Auvergne)

arma regionale francese “d’oro al gonfalone di rosso frangiato di verde”.

Alzato

figura o pezza posta più in alto della posizione normale. Nota: si dice dello scaglione quando la punta tocca il margine superiore dello scudo ma con i bracci nel mezzo dei margini laterali.

Alcione

termine araldico che indica un uccello chimerico simile al cigno e galleggiante su un nido d’acqua. La leggenda narra che Alcione, figlia di Eolo, e Ceice si considerassero coppia felice al pari di Zeus ed Era; gli dei infuriati trasformarono lui in smergo e lei in alcione, che si riteneva scavasse un nido sulla battigia riempiendolo d’acqua, ma solo quando l’acqua era calma, perciò simbolo di buon augurio.

Amaide

termine desueto che indica una fascia scorciata che non tocca i lati dello scudo. Vedi Fascia.

Alerione

aquilotto tipico dell’Araldica, privo di rostro (becco), di artigli e talvolta anche di zampe, vedi anche Merlotto al quale è molto simile. Si rappresenta di fronte, con la testa di profilo, il volo solitamente spiegato, ma talvolta anche abbassato. Non si conosce l’origine del nome, ma secondo alcuni può essere derivato da: Aliers, antico termine gallico che designa una specie di uccello rapace, oppure dal latino Aquilario, diminutivo di aquila. Vedi Lorena.

Amalfi

città della Campania sede di una delle quattro più celebri Repubbliche Marinare. Arma antica: “D’argento alla banda di rosso”, arma moderna (alias): “D’azzurro alla croce ottagona d’argento”.

Alettato

vedi Pinnato.

Anatrella

anatra mancante del becco e delle zampe. Figura di anatra stilizzata che rassomiglia le “ochette” del bagnetto dei bimbi.

Alfa (e Alpha)

prima lettera dell’alfabeto greco e rappresentata come la nostra (A), associata all’Omega (·) ultima lettera di quell’alfabeto, si riteneva che fossero state create e associate dalle tre Moire (o Parche) e simboleggiavano la Chiave dell’Universo, racchiusa tra queste due estremità, relativa all’inizio e alla fine del Cosmo. Rappresentano la totalità dell’Essere, del Tempo e dello Spazio (nell’Evangelo Gesù dice di sé di essere “l’Alfa e l’Omega”).

Ancile

scudo di forma ovale. Fa riferimento allo scudo rosso che Marte avrebbe inviato a Numa Pompilio, re di Roma, durante una cerimonia. Un oracolo avrebbe profetizzato che fino a quando lo scudo fosse rimasto in possesso della città, essa avrebbe conservato il suo potere; per questo Numa ne fece fare 11 copie dallo sculture Mamulio, queste vennero dette appunto “ancili” e assieme all’originale affidate ai Salii, sacerdoti del dio della Guerra. In passato si asseriva che tutte le città di fondazione romana avessero adottato come loro primo stemma uno scudo rosso come l’Ancile.

Alias

voce latina che significa “altrimenti, in altre circostanze”; si usa quando di un’arma se ne conoscono più versioni.

Allacciato in Giro

del serpente raffigurato in circolo e mordente la propria coda. Figura dell’ eternità, detto anche Uroburo.

Affrontati

animali o figure poste una di fronte all’altra. Possono anche essere affrontati in fascia, se due animali si guardano nella posizione della fascia (cioè uno sopra e l’altro sotto), in sbarra/banda (se sono inclinati nella posizione della sbarra o della banda), in pergola se tre animali si guardano nella posizione della pergola (cioè a “Y”).

Affustato

quando un cannone è munito della base dell’affusto (o fusto), che può essere di colore diverso.

Agalmonica (Arma A.)

dal greco “àgalma” (immagine), armi che alludono, come in un rebus, al nome del possessore o del titolare o ad avvenimenti, parlante.

AGDGADU

‘Alla Gloria Universale Del Grande Architetto dell’Universo’ acronimo che compare nelle intestazioni delle Logge Massoniche.

Aggiogati

due animali posti sotto lo stesso giogo.

Aggruppato

di un animale seduto che abbia la testa celata in seno o sotto l’ala.

Acronimo

parola non di senso compiuto formata da una o più lettere iniziali di altre parole; sigla. Cfr. AEIOU

Agnello pasquale

(o Agnus Dei) agnello che stringe con la zampa destra una croce dalla quale pende una banderuola (simbolo di vittoria) d’argento caricata da una croce rossa. Può essere passante o coricato (talvolta sul libro dell’Evangelo, dal quale possono pendere segnalibri, o meglio sigilli, spesso in numero di 7). Nel Vangelo è l’appellativo dato da Giovanni Battista a Gesù, mentre nel libro dell’Apocalisse si rappresenta Cristo come agnello vittorioso sulla morte che comparirà sulla vetta del monte Sion a Gerusalemme.V. Libro.

Acrostico

sigla o parola di senso compiuto, formata dalle iniziali di un gruppo di parole (dal greco Akròstichon: ‘verso estremo’) formato da àkros e stichos.

Agnome

luogo del quale una famiglia nobile ha (o ha avuto) signoria e dal quale ha preso il predicato nobiliare (Tirolo = del Tirolo; Savoia = di Savoia).

Addestrato

1) si dice di una figura che ne ha un’altra alla sua destra. 2) “Partito a destra”: quando la linea di partizione non è mediana ma spostata verso il lato destro dello scudo, così da ottenere due campi dei quali il primo è la metà dell’altro (1/3 contro 2/3). Contrario: Sinistrato.

Aguzzato

pezza di forma allungata (palo, croce) che termina in una punta aguzza.

Addizione (o Concessione)

aggiunta alle armi che denota il favore o la gratitudine del donatore (normalmente un Sovrano o il Papa). Vedi Concessione.