Clemente VI – Roger


papa

Clemente VI – Roger

Informazioni

Pierre Roger nasce a Rosiers-d’Égletons nel 1291. Era figlio di un cavaliere, Guglielmo Roger, divenuto, nel 1333, signore di Rosier d’Égleton, nel Corrèze, e di Guglielmina de la Monstre. È stato il quarto papa della serie avignonese.

 

Entrò all’età di 10 anni nell’Abbazia di Chaise-Dieu e, divenuto monaco benedettino, studiò a Parigi. Maestro di teologia e forte di una grande cultura classica e sacra, diventò presto noto come predicatore.

Divenne abate di Fécamp nel 1326, vescovo di Arras nel 1328, arcivescovo di Sens nel 1329 e di Rouen nel 1330. Fu consigliere e a più riprese ambasciatore di Filippo VI di Francia in Inghilterra e ad Avignone. Nel 1329, fu portavoce del clero all’assemblea di Vincennes sulle giurisdizioni ecclesiastiche. Nel 1333, venne incaricato da Papa Giovanni XXII di predicare per la Crociata. Nominato cardinale, nel 1338, venne eletto papa il 7 maggio 1342.

 

Il 1342 segnò il riconoscimento pontificio della Custodia di Terra Santa per i francescani. Il 21 novembre 1342, Clemente VI riconobbe l’operato del francescano re di Napoli, Roberto d’Angiò, che aveva ottenuto dal Sultano d’Egitto il riconoscimento del diritto dei Frati Minori di rappresentare la Chiesa cattolica in Terra Santa.

Clemente VI fu devoto alla Francia e fece mostra di questa sua simpatia rifiutando un invito solenne a far ritorno a Roma e acquistando la sovranità su Avignone dalla regina Giovanna I di Napoli per 80.000 corone. La somma non venne mai pagata, ma Clemente potrebbe aver ritenuto di aver corrisposto l’equivalente assolvendola dall’omicidio del marito Andrea d’Ungheria.

La sua famiglia svolse nella Chiesa un ruolo che i suoi contemporanei giudicarono eccessivo: quattro dei suoi nipoti divennero cardinali e un altro nipote fu Maresciallo della Chiesa.

Il 3 settembre 1343, con la bolla In Supremae Dignitatis, il papa istituì lo Studium Generale di Pisa, ovvero l’attuale Università di Pisa.

Durante la peste nera del 1348, diede esempio di coraggio e di lucidità: seguendo le istruzioni del suo medico personale, Guy de Chauliac, sopravvisse rimanendo ad Avignone in piena epidemia, passando la maggior del tempo chiuso in una stanza del palazzo seduto fra due grandi fuochi, anche se è più plausibile che si salvò dal contagio semplicemente per il fatto che l’edificio non era infestato dai topi vettori della malattia; condannò il fanatismo dei flagellanti e protesse gli Ebrei dalle accuse della popolazione di diffondere l’epidemia.

Nel 1350, indisse un giubileo in Roma, disponendo inoltre che per il futuro esso venisse celebrato ogni 50 anni anziché ogni 100.

Morì il 6 dicembre 1352 a Villeneuve-lès-Avignon lasciando di sé la reputazione di «…un distinto gentiluomo, un principe munifico fino alla profusione, un patrono delle arti e dello studio, ma non un santo».

Fu sepolto nell’Abbazia di Chaise-Dieu, ove aveva iniziato la sua vita monastica. Nel 1562 gli ugonotti, che avevano saccheggiato l’abbazia, ne profanarono la tomba e ne bruciarono i resti.

 

Il suo stemma si blasona: “D’argento, alla banda d’azzurro accompagnata in capo e in punta da tre rose di rosso bottonate d’oro, ordinate in cinta”.

Lo stemma pare sia quello di famiglia anche se non se ne ha la certezza. Esiste comunque una sorta di assonanza tra il nome Roger (la g è morbida) e il rosier (rosaio).

 

Note di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


“D’argento, alla banda d’azzurro accompagnata in capo e in punta da tre rose di rosso bottonate d’oro, ordinate in cinta”.
Oggetti dello stemma:
rosa
Pezze onorevoli dello scudo:
banda
Attributi araldici:
accompagnato in capo, accompagnato in punta, bottonato, ordinato in cinta

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,