Benedetto XIV – Lambertini


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Benedetto XIV – Lambertini

Informazioni
Nacque Prospero Lambertini a Bologna il 31 marzo 1675 da Marcello e da Lucrezia Bulgarini. Educato dai somaschi a Bologna e poi, dal 1688, a Roma nel Collegio Clementino, si laureò in teologia e diritto nel 1694. La sua preparazione giuridica gli spianerà la carriera curiale, finché raggiungerà, nel 1720, la carica di segretario della Congregazione del Concilio.

Si delineano già in lui taluni atteggiamenti che resteranno costanti: un impegno semplificatore e una tendenza alla moderazione, il tenue rigorismo sulla ritualità nei riti sacri. Fu fautore di alcune aperture quale quella della concessione dei diritti umani agli Indios.

Al conclave, apertosi il 19 febbraio 1740, dopo la morte di Clemente XII, il Lambertini non si presenta come uno dei cardinali papabili. La sua candidatura si impone quale compromesso, dopo sei mesi di estenuanti trattative e di giochi di forza tra i partiti di Curia e le potenze politiche. Solo il 17 agosto, al 255° scrutinio, il Lambertini vedrà convergere su di sé, di colpo, cinquanta voti. Prenderà il nome di Benedetto XIV per gratitudine verso Benedetto XIII cui doveva la porpora.

I primi anni del pontificato lambertiniano sono segnati da uno slancio eccezionale, che indica la precisa volontà di rinvigorire e ringiovanire le strutture e le istituzioni ecclesiastiche, di recuperare rapidamente posizioni perdute, di creare possibilità nuove per la Chiesa romana.

Fautore di un mecenatismo non soltanto umanista, ma anche scientifico, papa Lambertini mutò atteggiamento a partire dagli anni cinquanta, quando si fecero sempre più allarmanti le tendenze anticlericali dell’illuminismo, il quale vedeva come suo principale antagonista l’ordine dei Gesuiti.

Noto per le sue numerose encicliche e brevi è però da ricordare anche per le sue aperture nell’indice dei libri che, durante il suo pontificato, togliendo, tra gli altri, tutti i testi galileiani, sancendone così la liceità.

Lo stemma è quello delle famiglie Lambertini presenti principalmente nel Lazio, nella Toscana e nell’Emilia. Mentre quello papale è «d’oro ai tre pali di rosso», quello delle altre famiglie è talvolta palato, talvolta con un differente numero di pali degli stessi smalti. È quindi probabile che il pontefice abbia voluto conservare lo stemma di famiglia.

Nota di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’oro ai tre pali di rosso”.

Colori dello scudo:
oro, rosso
Pezze onorevoli dello scudo:
palo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,