Pirenei Atlantici


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Pirenei Atlantici

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Storia del Dipartimento e dello Stemma

Il dipartimento dei Pirenei-Atlantici (Pyrénées-Atlantiques), precedentemente Bassi-Pirenei (Basses-Pyrénées), è situato all’estremo sud-est della Francia, nella regione dell’Aquitania (Aquitaine). Il capoluogo è Pau.

 

È stato creato come Bassi-Pirenei (Basses-Pyrénées) il 4 marzo 1790 durante la Rivoluzione francese, in applicazione della legge del 22 dicembre 1789 prendendo il territorio del Béarn, le tre province basche (Labourd, Basse-Navarre e Soule), le terre guascone di Bayonne e di Bidache unitamente a qualche parrocchia del Soubestre collegata amministrativamente alla sotto-delegazione di Saint-Sever. Questa eterogeneità territoriale ha fatto sì che si formassero due enclave negli Alti-Pirenei (Hautes-Pyrénées) formate da cinque comuni.

Nel momento della stesura della legge costitutiva dei dipartimenti furono avanzate delle richieste per creare un dipartimento basco, ma non vennero esaudite.

Il dipartimento prende il nome di Pirenei-Atlantici con il decreto del 10 ottobre 1969 poiché gli abitanti trovavano riduttivo il termine “Bassi”. Alcuni movimenti politici, ancora attualmente, chiedono la separazione dei Pirenei-Atlantici in due parti: quella basca e il Béarn.

 

Non esiste un nome particolare per designare gli abitanti del dipartimento. Si preferisce utilizzare i nomi etnici: i baschi per la parte occidentale, i bearnesi (bérnais) nella parte orientale (è qui che è nata la famosa salsa bearnaise e non come erroneamente si crede a Berna). Prima del cambio di nome, tuttavia gli abitanti erano denominati Bas-pyrénéens.

 

Esistono due lingue autoctone: il guascone, dialetto della lingua occitana, è parlato nel Béarn e la lingua basca parlata nei paesi baschi francesi.

 

Il Béarn è una formazione feudale del IX secolo nell’ambito del ducato di Guascogna. I primi visconti furono i Centulle seguiti dai Gaston. Era allora incluso nelle frontiere del regno di Francia. Praticando una politica di conquista si estese progressivamente. Gastone IV il Crociato partecipò alla prima crociata e contribuì a cacciare gli arabi. Grazie al matrimonio allargò i suoi confini. Un suo successore, Gastone VII, pretese la Bigorre, ma morì senza eredi provocando l’unione della sua contea a quella di Foix. Enrico IV, divenuto re di Francia riunì i suoi domini personali a quelli della corona e, quindi, anche il Béarn che però conservò lo statuto di paese sovrano. Solo nel 1620 ci sarà la definitiva riunione sotto la corona di Francia conservando però delle franchigie.

 

Le tre storiche Province basche, invece, trovano la loro origine in territori medioevali, nel corso della storia furono integrate nel regno di Francia in tempi diversi. Il Labourd divenne possesso della casa reale nel 1450, poiché inizialmente dipendeva dal duca di Guyana, che era anche re di Inghilterra. Nel 1449, la Soule passò dalle mani della corona inglese alla vice-contea del Bern del quale seguirà le orme venendo riannessa al regno di Francia nell’ottobre del 1620 con un editto. La Bassa-Navarra, infine, è riannessa al regno di Francia nel 1620 contemporaneamente alla contea di Béarn.

 Pyrénées-Atlantiques

Lo stemma dipartimentale è composto dagli stemmi dei territori che gli hanno dato vita. Si blasona: « Écartelé : au 1er de gueules aux chaînes d’or posées en orle, sautoir et croix, chargées en cœur d’une émeraude au naturel, au 2e d’or à deux vaches de gueules, accornées, onglées, colletées et clarinées d’azur, l’une au-dessus de l’autre, au 3e parti au I d’or au lion de gueules tenant dans sa dextre un dard posé en barre, au II d’azur à la fleur de lis d’or, au 4e de gueules au lion d’or » (Inquartato: al primo di rosso alle catene d’oro poste in orlo, in decusse e in croce, caricate in cuore d’uno smeraldo al naturale1, al secondo d’oro alle due mucche di rosso, incornate, unghiate, collarinate e sonagliate d’azzurro, l’una sotto l’altra, al terzo partito al I d’oro al leone di rosso tenente nella sua zampa destra un dardo posto in sbarra, al II d’azzurro al giglio d’oro, al quarto di rosso al leone d’oro).

Labourd

Sono composte dallo stemma del Labourd che si blasona: « Parti: au premier d’or au lion de gueules tenant un dard en barre; au deuxième d’azur à une fleur de lys d’or » (Partito : al primo d’oro al leone di rosso tenente un dardo in sbarra; al secondo di azzurro al giglio d’oro).

Furono, all’inizio, le armi della città di Ustarritz (in basco: Ustarritze), antica capitale del Labourd.

Béarns

Le armi del Béarn si blasonano: « D’or à deux vaches de gueules accolées, accornées d’azur et clarinées de gueules ». (D’oro alle due mucche di rosso collarinate, incornate e sonagliate di azzurro). Si trovano anche nello stemma di Andorra, perché il conte del Béarn era anche, co-principe dei quello Stato (oggi lo è il Presidente della Repubblica Francese), assieme al vescovo di Urgell.

Bassa Navarra

Le armi della Bassa-Navarra si blasonano: “De gueules à une escarboucle de chaînes d’or, à l’émeraude au naturel posée en abîme » (Di rosso ad un carbonchio di catene d’oro, allo smeraldo al naturale posato in abisso).

Soule

Le armi della Soule si blasonano: « De gueules au lion d’or » (Di rosso al leone d’oro). Sono le armi del visconte di Soule.

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Il primo logo è molto colorato e rappresenta la lettera “A”, iniziale della parola “Atlantique”, segno distintivo del dipartimento. Con lo stesso segno grafico, che riassume in sé i colori della terra e delle foreste, si vogliono indicare i Pirenei, catena montuosa che dà il nome al dipartimento. Il mare, altro elemento caratteristico è rappresentato dall’onda azzurra. La seconda versione semplifica e raddrizza i tratti senza modificare gli smalti e l’insieme della composizione.

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L’evoluzione successiva è quella di rendere monocromatico il logo senza mutarne i contenuti e anche l’ultima versione semplifica e rettifica i tratti senza mutare il disegno. Il tutto è in azzurro.

 

 

1 La leggenda vuole che le catene d’oro siano quelle del campo del Califfo, rotte dai navarresi nel corso della battaglia di Tolosa nel 1212. Si trattava, più verosimilmente, all’origine di fissaggi (ad esempio di chiodi d’oro) su di uno scudo che successivamente sono stati interamente integrati nello stemma.

 

 

Nota di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Inquartato: al primo di rosso alle catene d’oro poste in orlo, in decusse e in croce, caricate in cuore d’uno smeraldo al naturale, al secondo d’oro alle due mucche di rosso, incornate, unghiate, collarinate e sonagliate d’azzurro, l’una sotto l’altra, al terzo partito al I d’oro al leone di rosso tenente nella sua zampa destra un dardo posto in sbarra, al II d’azzurro al giglio d’oro, al quarto di rosso al leone d’oro”.

Colori dello scudo:
azzurro, oro, rosso
Partizioni:
inquartato
Oggetti dello stemma:
catena, dardo, giglio, leone, mucca, smeraldo, zampa
Attributi araldici:
al naturale, caricato, collarinato, in croce, in cuore, in decusse, in orlo, in sbarra, incornato, sonagliato, tenente, uno sotto l'altro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,