Mosella


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Storia del Dipartimento e dello Stemma

La Mosella (Moselle) è il dipartimento più popoloso della Lorena, regione alla quale appartiene. Deve il suo nome al fiume Mosella, un affluente del Reno, che la attraversa e che tocca Metz, il capoluogo dipartimentale. I suoi abitanti sono detti Mosellans. Il nome Mosella è un diminutivo del nome dell’altro fiume lorenese, la Mosa, la cui etimologia è sconosciuta.

 

La Mosella è una degli 83 dipartimenti francesi creati durante la rivoluzione francese, il 4 marzo 1790 in applicazione della legge del 22 dicembre 1789, con i territori del settore nord dell’antica Provincia della Lorena e del territorio già soggetto al dominio temporale del principe-vescovo di Metz. Il dipartimento subì molte rettifiche della frontiera fino al trattato di Parigi del 1815 con il quale gli venne tolta la città di Sarrelouis e il suo circondario. Stesso discorso vale per la città di Sarrebruck e circondario che peraltro erano stati annessi a questo dipartimento solo nel 1814.

Il dipartimento, inoltre, perse i comuni di Bouquenom e Sarrewerden, assieme alla maggioranza dell’Alsazia (Alsace) nel 1793, così come Obersteinbach nel 1833. Queste tre località furono annesse al dipartimento del Basso-Reno (Bas-Rhin).

Il 18 marzo 1871, a seguito del trattato di Francoforte (sul Meno), la maggior parte del suo territorio venne annesso all’Impero Germanico, solo all’estremo ovest, il circondario di Briey, andò a formare, assieme ai dipartimenti della Mosella rimasti francesi, il dipartimento della Meurthe-et-Moselle. L’impero Tedesco allora ridisegnò la geografia del territorio e creò il Bezirk Lothringen (Distretto di Lorena, che corrisponde all’attuale dipartimento della Mosella) parte, con l’Alsazia, del Reichsland Elsass Lothringen (Alsazia-Lorena), con Strasburgo (Strassburg) come capoluogo.

 

Questo fomentò lo spirito revanscista francese, che portò alla prima guerra mondiale, dove i coscritti lorenesi combatterono da entrambe le parti del fronte, tanto che su molti monumenti si ritrova la scritta “Ai nostri morti” piuttosto che la scritta “Ai morti per la Francia” come nel resto del Paese.

Dopo la vittoria dell’11 novembre 1918, il trattato di Versailles restituì questi territori alla Francia, ma la Mosella venne ricostituita con quelli appartenenti al Bezirk Lothringen riprendendo anche qualche territorio che era passato alla Meurthe.

Durante la seconda guerra mondiale venne di nuovo annessa alla Germania nazista e viene integrata nella Gau Westmark (Marca dell’Ovest). La liberazione fu piuttosto tardiva : tra la fine del 1944 e l’inizio del 1945.

Moselle

Il Conseil Général del dipartimento della Mosella ha scelto uno stemma complesso, con deliberazione del 4 dicembre 1948, che ripercorre la storia della formazione del territorio: « Écartelé, au 1er de gueules au dextrochère de carnation vêtu d’azur mouvant d’un nuage d’argent et tenant une épée de même garnie d’or accostée de deux cailloux d’or, au 2e d’or à la bande de gueules chargée de trois alérions d’argent, au 3e d’azur semé de croix recroisetées au pied fiché d’or à deux bars adossés de même, au 4e burelé d’argent et d’azur de dix pièces au lion de gueules armé, lampassé et couronné d’or, sur le tout un écusson parti d’argent et de sable». (Inquartato, al primo di rosso al destrocherio di carnagione vestito d’azzurro movente da una nuvola d’argento e tenente una spada dello stesso guarnita d’oro accostata da due sassi d’oro, al secondo di oro alla banda di rosso caricata di tre alerioni d’argento, al terzo d’azzurro seminato di croci ricrocettate con il piede fittile d’oro ai due barbi addossati dello stesso, al quarto burellato di argento e di azzurro di dieci pezzi al leone di rosso armato, lampassato e coronato d’oro, sul tutto uno scudo partito d’argento e di nero).

Nel primo quarto sono riportate le origini del dipartimento con le armi del Capitolo della Cattedrale di Metz per ricordare la provincia dei Tre Vescovati (Metz, Toul e Verdun); nel secondo è raffigurato lo stemma del Ducato di Lorena per ricordare il Baliaggio di Sarreguemines; nel terzo il Ducato di Bar per la regione di Moyeuvre-Grande e nel quarto il ducato di Lussemburgo per la regione di Thionville; mentre lo stemma attraversante rappresenta le armi della antica repubblica e della città di Metz.

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La bandiera attuale del Conseil Général del dipartimento è bianca con un insieme di piccole linee curve azzurre e verdi e il logo nell’angolo basso all’asta.

Esiste tuttavia una versione che riprende tale e quale lo stemma, su base rettangolare, aggiungendo però la scritta, su due righe, in caratteri stampatello neri « Département Moselle».

Un’ulteriore versione prevede una bandiera bianca con le armi del dipartimento al centro e con le scritte divise tra sotto e sopra.

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Tra il 2000 3 il 2006 la bandiera era basata sul logo del Conseil Général con l’aggiunta in basso di una scritta “Moselle” di bianco.

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La bandiera, invece, fino al 2000 era costituita da un drappo bianco con il logo al centro.

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Il logo del Conseil Général della Mosella ha più rappresentazioni grafiche, ma tutte riconducibili alla stessa immagine. L’albero verde rappresenta la natura e l’azzurro l’acqua che è presente in abbondanza nel dipartimento. La scritta è posta talvolta sotto, talvolta a fianco del logo e, in quest’ultimo caso, l’ultima fascia ondata si prolunga fino a raggiungere il bordo.

 

Nota di Bruno Fracasso e Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“Inquartato, al primo di rosso al destrocherio di carnagione vestito d’azzurro movente da una nuvola d’argento e tenente una spada dello stesso guarnita d’oro accostata da due sassi d’oro, al secondo di oro alla banda di rosso caricata di tre alerioni d’argento, al terzo d’azzurro seminato di croci ricrocettate con il piede fittile d’oro ai due barbi addossati dello stesso, al quarto burellato di argento e di azzurro di dieci pezzi al leone di rosso armato, lampassato e coronato d’oro, sul tutto uno scudo partito d’argento e di nero”.

Colori dello scudo:
argento, azzurro, oro, rosso
Partizioni:
inquartato
Oggetti dello stemma:
alerione, barbo, croce ricrocettata, destrocherio, leone, nuvola, piede, sasso, scudo, spada
Pezze onorevoli dello scudo:
banda, burella
Attributi araldici:
accostato, addossato, armato, coronato, di carnagione, fittile, guarnito, lampassato, movente, partito, tenente, vestito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,