Alta Savoia


Departement

Alta Savoia

Département de la Haute-Savoie
Informazioni
  • densità:
Storia del Dipartimento e dello Stemma
Il département de la Haute-Savoie (Alta Savoia, in arpitano : Yaute Savouè) e quello della Savoie (Savoia propriamente detta), pur essendo amministrativamente separati sono uniti, per i servizi educativi, la culturali, turistici, ambientali e il patrimoniali, in un’unica entità politica, nata nel 2001, l’Assemblée des Pays de Savoie (APS).  Lo scopo è quello di avere un organismo in grado di difendere gli interessi territoriali e la cultura savoiarda in maniera efficace. Sono due dipartimenti francesi appartenenti alla regione Rhône-Alpes, il capoluogo della Haute-Savoie è Annecy, mentre quello della Savoie è Chambéry.

I suoi abitanti prendono il nome di Savoyards (Savoiardi) anche se talvolta vengono designati con il loro nome storico di Savoisiens. Alcuni li chiamano Haut-Savoyards oppure « ceux de la Yaute » “quelli dell’alta”.

 

 

La storia dell’Alta Savoia si confonde con quella dei suoi signori : la casa dei conti (poi duchi) di Savoia.

Ricca di reperti e testimonianze di tutte le epoche fino a quella romana e burgunda a quella carolingia, durante queste due ultime viene chiamata Sapaudia. È tuttavia sotto la casa di Savoia che assume la sua attuale conformazione.

Nell’XI secolo Umberto Biancamano, è il primo conte della Maurienne (Moriana). Da questa Valle, la futura dinastia di Savoia, con alleanze, matrimoni e combattimenti accresce il suo potere politico e territoriale.

La casata 1416 ottiene il titolo ducale con Amedeo VIII, legittimando perciò il ruolo strategico della regione che le valse il soprannome di Portiers des Alpes [Portieri delle Alpi] e nel 1418 le viene unito il Piemonte.

Dopo il tormentato periodo delle occupazioni francese, spagnola e vallesana, il centro di attrazione diventa l’Italia tanto che nel 1563 la capitale ducale viene spostata a Torino (Turin).

La Savoia torna ad essere francese durante il periodo repubblicano, ma non l’alta Savoia che opta per l’Italia.

Con la restaurazione tutta la Savoia torna sotto la giurisdizione italiana.

Con il trattato di Torino del 1860 tra Cavour e Napoleone III, la Savoia viene nuovamente ceduta alla Francia.

Viene creato il « département de Haute-Savoie », dopo un referendum confermativo, comprendendo anche le province del nord del Ducato di Savoia (Genevois, Faucigny, Chablais), quindi annesso alla Francia.

 

Il dipartimento della Haute-Savoie non ha un blasone ufficiale, ma utilizza, come la Savoie, lo stemma del ducato di Savoia « De gueules à la croix d’argent » (“di rosso alla croce d’argento”).

Questo stemma deriva da quello originale della casa Savoia che, non avendo mai utilizzato quelle che avrebbero potuto alzare come vicari imperiali (“d’oro all’aquila di nero dal volo spiegato” proprio della Contea della Maurienne), adottato nel 1177 daTommaso I di Savoia.

Dopo varie aggiunte, dovute alla successiva acquisizione di territori, nel 1833 i re di Sardegna ripresero il loro stemma semplificato.

Anche il blasone ideato e proposto dall’araldista Robert Louis non ha mai avuto una concessione formale « d’argent chappé d’azur, au premier à l’écusson de gueules chargé d’une croix du champ » (“D’azzurro cappato d’argento, al primo allo scudo di rosso caricato da una croce del campo”).

haute-savoie

Lo stemma, come l’omologo ma capovolto, della Savoie, ha prodotto grandi polemiche, non del tutto sopite ma risponde al fatto della corrispondenza tra i due territori, alla simbolizzazione della montuosità del territorio unite alla tradizione rappresentata dallo stemma tradizionale savoiardo.

Attualmente la Haute-Savoie utilizza di preferenza un logo commerciale composto da un quadrato di rosso suddiviso in quattro parti uguali da una croce d’argento. A lato riportata la scritta di rosso “HauteSavoie e sotto, in nero, Conseil général.

 Haute-Savoie2

Nota di Bruno Fracasso e Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


“Di rosso alla croce d’argento”

Colori dello scudo:
rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,