Zerbolò


Comune di Zerbolò – (PV)

Informazioni

  • Codice Catastale: M167
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1642
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Posto sulla riva sinistra del Ticino, Zerbolò deriva il nome dalla voce lombarda zérb, che significa: terreno incolto, attraverso il diminutivo zérbol.

 

Un primo stemma per il Comune di Zerbolò venne proposto dallo Studio Araldico Guelfi Camajani di Genova, e presentata dal podestà agli Organi competenti il 22 dicembre 1939, che però venne rigettato dalla Commissione Araldica Lombarda il 18 giugno 1941 perché considerato “troppo generico”. Esso presentava un bue pezzato e un albero di gelso, con una fascia caricata dall’antico nome di GERBOLUM, con la motivazione che non avendo il paese una sua storia essi rappresentavano l’economia locale.

 

Un secondo stemma venne approntato dallo stesso Studio e accettato con Delibera comunale del 10 marzo 1950: esso mostrava un leone rampante d’oro, lampassato di rosso e armato di nero che avrebbe dovuto simboleggiare l’antico feudo di Gerbolum. Anche questo stemma venne giudicato “stravagante” e non rappresentativo della storia del paese.

 

Al proposito l’Ufficio Araldico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri l’11 agosto 1953 suggerì di cercare un simbolo che rappresentasse l’antico feudo di Breme, al quale apparteneva Zerbolò, che venne concesso nel 1467 a Giovanni Pietro Visconti, e proponeva di adottare quello che è in uso ancora oggi, che si blasona:

 

D’argento, al biscione d’azzurro, coronato all’antica d’oro, ingollante a metà un putto di carnagione, posto in maestà con le braccia aperte; alla bordura composta d’oro e d’azzurro”.

 

La bordura distingue questo stemma da quello della famiglia Visconti.

 

L’emblema venne formalmente concesso al Comune con DPR del 13 febbraio 1954, contestualmente al gonfalone, composto da un drappo azzurro caricato dallo stemma.

 

 

Note di Massimo Ghirardi

 

Bibliografia:

 

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p.546.

 

Genovese C. LA PROVINCIA DI PAVIA. Gli stemmi civici del Pavese, della Lomellina e dell’Oltrepò. Pavia, 2012. pp.288-289.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento, al biscione d’azzurro, coronato all’antica d’oro, ingollante a metà un putto di carnagione, posto in maestà con le braccia aperte; alla bordura composta d’oro e di azzurro. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 13 febbraio 1954

Colori dello scudo:
argento
Oggetti dello stemma:
biscione

Gonfalone ridisegnato


Fonte: Dipartimento di Araldica Pubblica

Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di zzzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 13/02/1954
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 13/02/1954