Villachiara


Comune di Villachiara – (BS)

Informazioni

  • Codice Catastale: L923
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1456
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome di Villachiara è documentato dall’XI secolo e, probabilmente, deriva dalle parole latine “villa” (che, in epoca romana, indicava un agglomerato di case di una certa importanza) e “clara” che indica una zona disboscata.

 

Nel XIV secolo viene infeudata ai Martinengo, i quali asserivano di averne avuto l’investitura già nel 953 dall’imperatore Ottone I di Sassonia, con tutta l’area sulla riva sinistra dell’Oglio. Ai Martinengo si deve la costruzione del castello nel 1370.

 

Nel XVII secolo la linea principale dei Martinengo si estinse e il feudo pervenne ai Bargnani, che lo mantennero fino al 1750. La legittimità del possesso venne però contestata da un ramo secondario dei Martinengo, i nobili di Villagana.

 

Il dominio dei Bargnani si dimostrò dispotico, e pessimo ricordo lasciò Bartolomeo Bargnano che, con una banda di “bravi”, tiranneggiò la popolazione. Alla sua morte, il 29 luglio 1743, il parroco don Giuseppe Boccelli poté alleviare le sofferenze degli abitanti grazie ad alcuni sussidi, all’assistenza parteciparono anche gli eredi di Bartolomeo che, alla fine, cedettero il dominio al conte Giovanni Palatino Martinengo di Villagana.

 

 

Il podestà Angelo Provezza incaricò, nel 1928, lo storico monsignor Paolo Guerrini di effettuare una ricerca per provvedere all’adozione dello stemma per il comune di Villachiara, che ne era sprovvisto. Nel 1931 gli venne affiancato anche Oreste Foffa, che condusse ulteriori ricerche presso l’Archivio di Stato di Brescia, alla ricerca di un eventuale “antico” stemma.

 

Alla fine Foffa approntò il disegno dello stemma ex novo, nel 1933, e il Comune lo adottò come proprio, pur senza ottenerne mai la concessione formale da parte dello Stato.

 

Lo stemma è composto dallo stemma dei suoi antichi feudatari, i conti Martinengo-Palatino, i quali caricavano in petto all’aquila rossa del ramo principale della famiglia uno scudetto con le armi degli Estensi (nella versione inquartata in uso nel XV secolo), ottenuto con il matrimonio di Bartolomeo III Martinengo, conte di Villachiara e Villagana, con Ricciarda d’Este. La sua linea dinastica si estinguerà poi nei Palatino che ne erediteranno anche lo stemma.

 

Per differenziare lo stemma da quello gentilizio, venne aggiunto, nella parte inferiore dello scudo un castello d’argento, che richiama il castello di Villachiara, munito di tre torri che simboleggiano i tre rami della famiglia Martinengo: Palatini, Villachiara, Villagana.

 

Lo smalto verde delle finestre richiama, nelle parole dello stesso Foffa: “… la campagna ubertosa”.

 

Si può blasonare: “Troncato: nel primo d’oro all’aquila di rosso, coronata del campo, sostenente in petto uno scudetto inquartato: 1) e 4) d’azzurro all’aquila d’argento [Este], 2) e 3) pure d’azzurro a tre gigli d’oro[Francia]; nel secondo: di rosso, al castello torricellato di tre d’argento, la torre mediana più alta e più larga, aperto e finestrato di verde”.

 

Attualmente il Comune fa uso nella comunicazione di uno stemma un po’ diverso, che possiamo definire “apocrifo”: l’aquila è naturale e sostiene uno scudetto con una croce azzurra.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

 

Bibliografia:

 

Foppoli M. STEMMARIO BRESCIANO. Gli stemmi delle città e dei comuni della provincia di Brescia. Provincia di Brescia/Grafo, Brescia 211, p. 66.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


Troncato: nel primo d’oro all’aquila di rosso, coronata del campo, sostenente in petto uno scudetto inquartato: 1) e 4) d’azzurro all’aquila d’argento [Este], 2) e 3) pure d’azzurro a tre gigli d’oro [Francia]; nel secondo: di rosso, al castello torricellato di tre d’argento, la torre mediana più alta e più larga, aperto e finestrato di verde”.

Colori dello scudo:
oro, rosso
Partizioni:
troncato
Oggetti dello stemma:
aquila, castello, giglio, scudetto, torre
Attributi araldici:
aperto, coronato, finestrato, inquartato, mediano, più alto, più largo, sostenente in petto, torricellato

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di giallo e di rosso…”

Colori del gonfalone: giallo, rosso
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,