Verona


Città di Verona – (VR)

Informazioni

  • Codice Catastale: L781
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 263964
  • Nome abitanti: veronesi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Uno degli esempi più antichi dello stemma cittadino pare quello rappresentato sul portale della basilica di San Zeno in città, opera di Maestro Niccolò del 1138, di poco posteriore alla creazione del Comune consolare del 1136 (l’opera ha subito però ridipinture).

 

Si pensa che lo stemma azzurro con la croce d’oro sia stato adottato da Mastino III Della Scala, assurto a Capitano del Popolo e poi signore della città, in sostituzione di quello precedente rosso con la croce d’argento, derivato dal vessillo imperiale a rimarcare l’indipendenza del nuovo comune, gestito dai rappresentanti delle Arti, dal potere dell’imperatore.

 

Lo stemma è identico a quello di Conegliano (TV), somiglianza che si è accentuata con la concessione del titolo di Città a quest’ultima, usualmente però la città di Verona usa lo stemma senza il serto vegetale di alloro e quercia (di prammatica per gli stemmi civici italiani) che, attualmente, è l’unica differenziazione tra i due emblemi.

 

Al Comune di Verona è stato concesso il titolo di “città” con lettera patente imperiale-regia, come città del Regno Lombardo-Veneto, del 7 aprile 1815.

 

 

La città è stata inoltre insignita:

 

  • della medaglia d’oro al valor civile nel 1882 “Per le coraggiose e filantropiche azioni, con evidente pericolo della vita, durante le inondazioni straordinarie dell’anno 1882

 

  • della medaglia d’oro al valor militare il 25 settembre 1991 «Città di millenarie tradizioni risorgimentali, pur vessata da eserciti nemici e lacerata da operazione militari, nel corso di cruenti combattimenti e nei periodi di servitù, in 20 mesi di lotta partigiana. Verona testimoniò, con il sangue dei suoi figli migliori, nelle prigioni e sui patiboli, il suo indomito spirito di libertà, eroicamente sostenuta da persone di ogni categoria sociali e associandosi idealmente a quei concittadini che, militari all’8 settembre 1943, si erano uniti ai resistenti locali in Francia, in Grecia, in Albania e in Jugoslavia. L’attività del Comitato di Liberazione nazionale rinvigorì le azioni di guerriglia in modo tale da suscitare sorveglianza e spionaggio delle varie polizie, tanto che, fatto eccezionale della lotta di Liberazione in Italia, uno a uno i suoi membri, tra il luglio e l’ottobre del 1944, vennero catturati, torturati ed inviati nei vari campi di sterminio, dai quali non tornarono. Il 17 luglio del 1944 un gruppo di partigiani penetrò nel carcere degli “Scalzi” con l’obiettivo di liberare dirigenti del movimento antifascista nazionale. Tale contributo di sangue, i bombardamenti, le persecuzioni, le distruzioni di interi paesi, sia nella pianura che nelle valli prealpine, non scalfirono ma rafforzarono la lotta della popolazione di Verona, degna protagonista del secondo Risorgimento Italiano. Verona, settembre 1943 – aprile 1945

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi e Giovanni Giovinazzo

Si ringraziano Vittoria Camelliti e Marcello Semeraro per la gentile collaborazione

 

 

Bibliografia:

 

  1. Dupré Theseider. Sugli stemmi della città italiane (in “Mondo cittadino e movimenti ereticali nel Medioevo”), Patron, Bologna, 1978, pp.103-145.

 

  1. Franco. San Zeno Maggiore a Verona. Il campanile e la facciata. Restauri, analisi tecniche e nuove interpretazioni. Istituto Salesiano San Zeno, Verona 2015, pp.379-390.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


“D’azzurro alla croce d’oro”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
croce

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo Araldico


“Drappo d’azzurro alla croce di giallo…”

Colori del gonfalone: azzurro, giallo
Partizioni del gonfalone: crociato
Profilo Araldico

“Drappo di azzurro alla croce di giallo…”

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 10/06/1939
    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 23/12/1938
    • Regio Decreto (RD) di concessione

      Città del Regno Lombardo-Veneto decreto del  1815