Verduno


Comune di Verduno – (CN)

Informazioni

  • Codice Catastale: L758
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 564
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Piccolo comune sulla sponda destra del Tànaro, Verduno ha un’origine antica; esistente già in epoca romana, quando divenne un centro fiorente, come dimostra l’abbondanza di reperti archeologici di questo periodo, nel medioevo fu possedimento del vescovo-conte di Asti e dal 1026, documentata come Verdunum, dell’abbazia di Breme, che però la cedette di nuovo al vescovo. Tra i feudatari locali i più noti sono i Del Carretto. Nel 1631 passò ai Savoia.

 

L’origine preromana è testimoniata anche dal toponimo, composto da due termini gallici: “vero/viro” (“saldo/vigoroso”) e “dunum” (“fortezza”)1, col significato di “salda fortezza”, una fortificazione che nel tempo si trasformerà in un vero castello intorno al X secolo. Sarà un centro importante e vi verranno firmati importanti trattati dagli albesi nel XIII secolo. Le forme attuali risalgono al XVIII secolo, quando venne trasformato da Cajssotti su disegno di Filippo Juvarra. Nel corso del XIX secolo il re Carlo Alberto, che ne divenne proprietario, ne fece un’importante centro di produzione vinicola, soprattutto di Barolo. Agli inizi del XX secolo venne alienato alla famiglia Burlotto, che ne fece un albergo (il “Real Castello” , tutt’ora in esercizio).

Gli statuti di autonomia risalgono almeno al XIV, quando la comunità entrò in contrasto con le vicine Bra e Santa Vittoria, come si apprende dalle citazioni degli “Ordinati” del Comune esistenti, risalenti al XVI secolo.

Nel 1197 tutta la “Comunità e gli uomini di Verduno” stipularono patti di alleanza con Alba ed entrarono nel suo Distretto, ottenendone la cittadinanza.

Lo stemma, riconosciuto con D.C.G del 3 dicembre 1937, è in uso da tempo; nella relazione della Commissione Araldica Piemontese del 23 aprile 1932 leggiamo che: «Il Podestà di Verduno richiede il riconoscimento di uno stemma che presenta in un disegno del 1824 dipinto su un documento del Comune e dice riprodotto del duplice bozzetto colorato che presenta. Il disegno antico è uno scudo ovale spaccato [cioè troncato] d’oro e d’azzurro all’albero fogliato di verde attraversante sul tutto. Motto «Semper Virens»

Invece il bozzetto presentato è ben diverso anzi più che uno stemma è un disegno con case cielo colline alberi ecc. Pertanto la Commissione Araldica Piemontese emette il parere in seduta 23 aprile 1932: «Potersi riconoscere al Comune di Verduno lo stemma presentato nel documento antico del 1824 con che il motto sia incluso in esso come bordura; lo scudo sannitico la corona turrita di comune»2.

Il Decreto del Capo del Governo del 3 dicembre 1937 concede uno stemma così blasonato: “Troncato d’oro e d’azzurro all’albero fogliato di verde attraversante sul tutto. Nella bordura il motto: “SEMPER VIRENS”. Capo del Littorio. Ornamenti esteriori da Comune”.

La versione in uso si può, invece, blasonare in maniera più corretta: “D’azzurro al capo d’oro, all’alberello al naturale attraversante sul tutto, accompagnato dal motto SEMPER VIRENS posto in bordura centrato abbassato verso la punta”; l’ultimo elemento è un residuo del Capo del Littorio istituito nel 1933, e quindi in vigore al momento del riconoscimento, e abrogato nel 1944.

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L’alberello è un evidente riferimento fonetico al toponimo, come pure il motto, che richiama il termine “virens”, ossia “verdeggiante”. Il motto si può tradurre “sempre verdeggiante” o, più semplicemente “sempre verde”, come augurio per la comunità: sempre in grescita, in costante sviluppo.

(1): analogamente a Verdun, in Francia.

(2) Archivio di Stato di Torino, Commissione Araldica Piemontese, Mazzo 7,  Relazioni 1925-194…

Nota di Massimo Ghirardi, Giovanni Giovinazzo, Giancarlo Scarpitta e Bruno Fracasso.

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p.817.

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini




Profilo araldico


“Troncato d’oro e d’azzurro all’albero fogliato di verde attraversante sul tutto. Nella bordura il motto: “SEMPER VIRENS” [Capo del Littorio]. Ornamenti esteriori da Comune”.

Stemma conforme al blasone e con il Capo del Littorio completamente abraso.

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 03/12/1937