Venegono Inferiore


Comune di Venegono Inferiore – (VA)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: L733
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 6370
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune di Venegono Inferiore si presenta come da blasone ufficiale: “Semipartito troncato: nel primo, di verde, alle tre castagne, male ordinate, d’oro; nel secondo, di azzurro, alla sbarra ondata, di argento; nel terzo di rosso, al castello d’oro, murato di nero, le due torri di inusitata larghezza, merlate ciascuna alla guelfa di quattro, il fastigio privo di merli, esso castello finestrato di quattro finestre1 di nero, due nelle torri, due nel corpo del castello, queste ultime ordinate in palo con le prime, fondato sulla collina verde, questa fondata in punta. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d’argento il motto in lettere maiuscole di nero, VENUS PULCRITUDINIS DEA”.

Il gonfalone è invece: “…partito di azzurro e di bianco”.

Le castagne sono quelle pregiate della varietà “Rossina” citate anche da Fogazzaro in “Piccolo Mondo Antico”: la sbarra allude all’ipotesi secondo la quale dalla presenza di due corsi d’acqua è derivato il toponimo (secondo il Grammatica infatti Venegono deriverebbe da due radici di origine gallo-celtica, VIN con significato di ‘acqua’ e GON che indicherebbe ‘costa, monte’. Il castello perpetua la memoria del locale fortilizio dal quale si governava il territorio nel medioevo.
Il motto ricorda la leggenda popolare che fa derivare il nome del paese dai Giochi di Venere: Veneris Agognalia.

Note di Carletto Genovese e Massimo Ghirardi

(1) “finestrato di quattro” sarebbe locuzione sufficiente

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Semipartito troncato: nel primo, di verde, alle tre castagne, male ordinate, d’oro; nel secondo, di azzurro, alla sbarra ondata, di argento; nel terzo di rosso, al castello d’oro, murato di nero, le due torri di inusitata larghezza, merlate ciascuna alla guelfa di quattro, il fastigio privo di merli, esso castello finestrato di quattro finestre1 di nero, due nelle torri, due nel corpo del castello, queste ultime ordinate in palo con le prime, fondato sulla collina verde, questa fondata in punta. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d’argento il motto in lettere maiuscole di nero, VENUS PULCRITUDINIS DEA”

Colori dello scudo:
azzurro, rosso, verde
Partizioni:
semipartito troncato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo partito di azzurro e di bianco…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,