Vasto


Città di Vasto – (CH)

Informazioni

  • Codice Catastale: E372
  • Codice Istat:
  • CAP: 66054
  • Numero abitanti: 40381
  • Nome abitanti: vastesi
  • Altitudine: 174
  • Superficie: 174
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 86.7

Storia dello stemma e del comune

Ci sono notevoli difficoltà nel definire gli smalti dello scudo vastese. Riportiamo qui il parere di un esperto.

La testimonianza più antica della rappresentazione di uno stemma è presente sulla Torre di Bassano che domina la piazza principale del paese, Piazza Rossetti. La torre presenta una lastra in pietra sulla quale sono riprodotti lo stemma civico e quello aragonese e la data 1498. Prima di esaminare i principali monumenti e le famiglie storiche, conviene soffermarsi un attimo a considerare lo stemma civico.

La rappresentazione più antica di questo stemma è appunto quella già indicata risalente al XV secolo che presenta uno stemma inquartato, unico elemento desumibile poiché l’individuazione degli smalti, non risulta possibile. Esiste anche un’altra incisione su pietra che risale al 1345 ed era posta nella base del campanile di S. Maria Maggiore. Su di essa l’insegna civica era accompagnata dallo stemma di Maria di Durazzo e da quello del Capitolo di S.Maria. Il reperto, dopo varie vicende fu sistemato nel vecchio Museo ed in seguito al suo trasferimento presso la nuova sede di Palazzo d’Avalos, dovrebbe trovarsi oggi in qualche magazzino di quest’ultimo insieme a numerosi altri reperti. Il problema della descrizione dei colori dello stemma di Vasto risulta ulteriormente complicato poiché ne abbiamo due descrizioni diverse: una sulla “Storia di Vasto” del 1841 del Marchesani dove lo stemma viene descritto inquartato d’argento e d’oro, e l’altra del d’Anelli il quale nel suo “Histonium ed il Vasto” lo descrive inquartato d’argento e di rosso, ravvisandone l’origine al periodo longobardo quando Benevento (che ha uno stemma identico) era capoluogo dell’omonimo ducato di cui Vasto era un’importante gastaldia. La tesi del d’Anelli sugli smalti dello stemma civico troverebbe riscontro in una rappresentazione dello stesso su una pianta a volo d’uccello della città del 1793 dove, però, appare inquartato di rosso e d’argento, anziché d’argento e di rosso[1]. Nella foggia descritta dal d’Anelli lo troviamo invece attualmente sul gonfalone e sullo stemma esposto sul Palazzo municipale. Potrebbe quindi essersi trattato di una svista da parte del Marchesani ma stupisce vedere come lo statuto del Comune abbia recepito totalmente tale descrizione tanto che all’art. 2 si legge appunto lo stemma comunale essere inquartato d’argento e d’oro. Per la soluzione del problema non risulta d’aiuto nemmeno l’atto di concessione dello stemma, in quanto non risulta alcuna attribuzione di stemma o di gonfalone al Comune di Vasto. Dalle notizie assunte presso l’Archivio centrale dello Stato, infatti, la pratica relativa allo stemma comunale risulta ferma al 1938, data in cui il Podestà di Istonio, come all’epoca veniva chiamato il Comune di Vasto[2], fece richiesta (31 maggio 1938) di concessione dello stemma e del gonfalone comunale. La richiesta risultò incompleta e pertanto la Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota n° 3042.6 in data 14/07/1938 indirizzò al Prefetto della Provincia di Chieti richiesta d’integrazione della domanda da comunicarsi al Podestà di Istonio. Da allora la richiesta non è stata più perfezionata e così Vasto, città insigne per storia e monumenti, risulta priva di una formale concessione di stemma e gonfalone civico.

Tratto dal sito di araldica vastese di Sanza d’Alena

Statuto comunale

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini





Profilo araldico


“Campo levigato ellittico quadripartito dai diametri della ellisse, ove a destra del risguardatore il colore aureo in alto e l’argenteo in basso rifulgono, mentre opposto sito tengono i due metalli a sinistra”

Colori dello scudo:
argento, rosso
Partizioni:
inquartato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e di rosso…”

Colori del gonfalone: bianco, rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione

      Per concessione di Filippo V di Spagna del 1711.