Varese Ligure


Comune di Varese Ligure – (SP)

Informazioni

  • Codice Catastale: L681
  • Codice Istat:
  • CAP: 19028
  • Numero abitanti: 2151
  • Nome abitanti: varesini
  • Altitudine: 353
  • Superficie: 353
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Centro di antico insediamento dell’Alta Val di Vara trae origine dalla posizione strategica che occupa all’incrocio delle due strade transappenniniche che collegavano i centri della costa con Parma e Tortona, attraverso i Passi delle Cento Croci e del Bocco.

Si formò in questo territorio tra le montagne un centro di mercato di scambio che, in epoca bizantina, venne dotato di una piccolo fortilizio, i cui resti sono stati individuati da scavi sotto l’attuale castello.

Ad avvalorare l’ipotesi di una frequentazione bizantina del territorio in quel periodo, sono alcuni toponimi significativi: il quartiere di “Grecino”, collegato con lo scenografico ponte a schiena d’asino del 1515, e il “Monte dei Greci”, antica denominazione del Monte di Cento Croci e la località di Baselica (da “basileus”: imperatore), che potrebbe indicare una riserva imperiale o, più probabilmente, una strada “regale”.

Il toponimo “Varese” deriverebbe dal nome del torrente Vara: nei documenti del XI secolo conservati presso l’archivio arcivescovile di Genova si ritrova la denominazione della PLEBS DE VARIA, poi PLEBE VARIENSIS, come importante centro religioso e amministrativo sulla strada per il Passo delle Cento Croci, che mette in comunicazione la Liguria con l’Emilia.

Il centro urbanistico attuale, nasce dal progetto dei Fieschi, che ebbero il titolo di conti di Varese nel 1161: che vollero creare un centro abitato che fungesse anche da presidio militare, l’impianto ellittico (che ha determinato l’attributo di “borgo rotondo”) sul quale vennero edificate le case in muratura ed inizialmente senza finestre esterne, aperto da due porte urbane: Porta Soprana (scomparsa) e Porta Sottana (ancora parzialmente esistente).

Al centro venne edificato un piccolo palazzetto, sul precedente castro bizantino, trasformato in castello nel XV secolo dal condottiero Nicolò Piccinino nel 1435.

Passato per successione ai Landi, principi della Val Taro, venne provvisto di un’alta torre di avvistamento tra il 1472 e il 1479 dal conte Manfredo Landi, sposo di Antonia Maria Fieschi).

Lo stemma “D’azzurro a tre fasce d’argento, alla sbarra di rosso attraversante” richiamerebbe quello di uno dei rami collaterali dei Fieschi, feudatari della zona insieme ai Doria. È stato formalmente concesso con Decreto del Presidente della Repubblica n. 4027 del 20 giugno 1984.

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Stefano Sampaolo per la gentile collaborazione

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 810.

Provincia della Spezia. VAL DI VARA, giardino di delizie. SPT, La Spezia 2018.

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, alle tre fasce d’argento, alla sbarra di rosso attraversante”

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
fasciato
Pezze onorevoli dello scudo:
fascia, sbarra
Attributi araldici:
attraversante
Profilo Araldico

“Drappo partito di bianco e di azzurro…”

Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) n. 4027 – 20/06/1984