Valfornace


Comune di Valfornace – (MC)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Valfornace è attualmente un comune sparso, istituito il 1 gennaio 2017 mediante la fusione dei Comuni di Fiordimonte e Pievebovigliana (che è rimasta la sede del municipio).

La nuova denominazione riprende quella antica di Fiordimonte, Fornace, che a sua volta derivava dal torrente Fornace, nella cui valle si trovano entrambi i centri.

Il nuovo stemma, del quale è in corso l’iter di concessione, è stato ottenuto semplicemente unendo le figurazioni dei due stemmi precedenti in un unico scudo “tagliato”.

Fiordimonte storicamente era un piccolo centro dipendente da Pievebovigliana nel 1816, da sempre gravitante intorno al castrum di Corracuno (Camerino). Nel XVII-XVIII secolo aveva però un suo stemma, con un monte di tre colli in stile araldico (“all’italiana”) dal quale nascevano tre fiori (generici) in ventaglio, la figurazione “naturalistica” adottata più tardi è ripresa dall’affresco della sala consiliare della Provincia di Macerata del 1883 (nella quale però i gigli sono rappresentati come rose). Lo stemma può perciò considerarsi “parlante” con una pianta di giglio rosso, nascente da un monte al naturale e fiancheggiato da due soli d’oro. Questi ultimi, in origine stelle a sei punte, non è chiaro a che cosa si riferiscano.

Pievebovigliana è attestato come Comune dal 1360, aveva adottato (almeno dal XVI secolo, come si vede nella cornice di un portastendardo processionale dell Compagnia del Rosario, datato 1568) la figura di un bue inizialmente rosso poi mutato in d’argento, fermo sulla campagna verde, anch’esso in relazione fonetica con il toponimo, anche se etimologicamente l’antica Pieve, esistente già nel 1169, prese il determinante dal “Fundus Bovelianus”, una proprietà fondiaria di un personaggio tardo imperiale dal nome latino di Bovio.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, pp. 322, 583.

Carassai M. (a cura di), LE MARCHE SUGLI SCUDI. Atante storico degli stemmi comunali. Andrea Livi editore, Fermo 2015, pp. 201-202.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
azzurro, verde
Partizioni:
tagliato

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,