Ussaramanna


Comune di Ussaramanna – (SU)

Informazioni

  • Codice Catastale: L513
  • Codice Istat:
  • CAP: 9020
  • Numero abitanti: 572
  • Altitudine: 158
  • Superficie: 158
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 8.5

Storia dello stemma e del comune

La zona era abitata già in epoca nuragica, come testimonia la presenza di alcuni nuraghi, tra i quali il più eminente è quello di Santu Pedru (Su Nuraxi), e ancora successivamente in epoca romana divenne un centro di un certo rilievo lungo la via che collegava Cagliari ad Usellus (Ales).

 

In epoca medioevale appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della Curatoria di Marmilla. Il territorio era amministrato da un altro centro abitato, denominato Ussarella o Ussaredda (Ussara Minore), che venne in gran parte abbandonato dalla popolazione in seguito a un’epidemia per fondare un nuovo abitato denominato Ussaramanna (Ussara Grande), comunque i due centri insieme, alla fine del periodo giudicale nel 1410, entrarono a far parte del Marchesato di Oristano.

 

In seguito al fallimento della rivolta antiaragonese di Leonardo Alagon, ultimo marchese di Oristano, dopo la battaglia di Macomer 1478 tutta l’area passò sotto il dominio aragonese.

 

In epoca aragonese fece parte dell’Incontrada di Parte Montis, appartenente alla contea di Quirra, feudo dei Carroz, conti di Quirra. Nel 1603 la contea divenne a sua volta un marchesato per decreto di Filippo III di Spagna, feudo affidato ai Centelles. Ussaraminore andò pian piano decadendo, finché rimase completamente disabitata agli inizi del XVIII secolo ed oggi è pressoché scomparsa: ne rimane la sola chiesetta di San Lorenzo.

 

In periodo sabaudo, nel 1798, Ussaramanna passò agli Osorio de la Cueva, in possesso dei quali rimase fino al 1839 quando fu riscattato in seguito alla soppressione del sistema feudale.

 

Dal 1928 al 1946 il Comune fu soppresso e aggregato a quello di Lunamatrona.

 

Lo stemma del Comune richiama le tradizioni agro-pastorali del luogo, in una sorta di rappresentazione bucolica si vede un piccolo gregge di pecore riposare all’ombra di un grande albero d’olivo (d’oro), la rappresentazione ha anche valore metaforico: i grandi alberi erano spesso luoghi di riunione degli anziani e degli abitanti, all’ombra dei quali si prendevano decisioni riguardanti tutta la comunità: in questo senso siamo di fronte ad una rappresentazione simbolica del Comune e della buona amministrazione.

Lo stemma è stato concesso il 25 maggio 1977 con un Decreto del Presidente della Repubblica, Giovanni Leone che si blasona: “D’azzurro all’albero di ulivo d’oro accostato, nel cantone sinistro, da un grappolo d’uva dello stesso fogliato al naturale e in quello destro da tre spighe pure d’oro; il tronco dell’albero è attraversato da cinque ovini pascenti sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

Il gonfalone, concesso con lo stesso decreto, è un “Drappo di giallo…”.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi e Bruno Fracasso

Si ringrazia Giannandrea Andreoli Rizzo per la gentile collaborazione

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Fonte: Sindaco di Ussaramanna (Su)

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro all’albero di ulivo d’oro accostato, nel cantone sinistro, da un grappolo d’uva dello stesso fogliato al naturale e in quello destro da tre spighe pure d’oro; il tronco dell’albero è attraversato da cinque ovini pascenti sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
albero di ulivo, campagna, grappolo d'uva, ovino, spiga, tronco dell'albero
Attributi araldici:
accostato, attraversato, fogliato, nel cantone sinistro, pascente

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di giallo…”

Colori del gonfalone: giallo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 25/05/1977