Uras


Comune di Uras – (OR)

Informazioni

  • Codice Catastale: L496
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2890
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il toponimo Uras deriva molto probabilmente dall’antico sardo “ur” (‘acqua’), attraverso il termine “urium”, (‘acqua fangosa’), e designa un antico insediamento di origine nuragica, legato al vicino monte Arci, nel quale si trovavano importanti giacimenti di ossiadiana. Nel territorio si trovano numerosi siti e reperti di quel lontano periodo.

Nel Medioevo fu compreso nel Giudicato di Arborea, Curatoria di Bonorcili. Con la caduta del governo giudicale nel 1420 entrò a far parte del Marchesato di Oristano.

Alla successiva e definitiva sconfitta degli arborensi nel 1478 passò definitivamente sotto il dominio aragonese e fu incorporato nella contea di Quirra, già istituita nel 1363 dal Re d’Aragona Pietro IV, e che fu trasformata in marchesato nel 1603, appannaggio del viceré aragonese dell’Isola Nicolò Carroz prima poi passato ai Centelles.

Nel 1527 il paese fu in parte distrutto da un’incursione barbaresca, per essere ricostruito solo più tardi.

Nel 1839 il feudo era appannaggio dei nobili Osorio de la Cueva, dai quali venne riscattato.

Lo stemma comunale, unitamente al gonfalone, è stato formalmente concesso con DPR del 15 Settembre 1988. Il primo si blasona: “Semipartito troncato: nel primo, di rosso, alle due daghe d’oro, decussate, con le punte all’insù, la daga in sbarra attraversante, nel secondo, di azzurro, ai quattro bisanti d’oro, posto uno, due, uno; nel terzo, d’oro, al braciere di nero, sostenuto dal tripode, dello stesso, e infiammato di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.

Le daghe sono un riferimento sia alla presenza romana nel paese, attestata dall’antica strada Karalis-Turris che attraversava il territorio urese, sia alla storica battaglia del 1470 tra le truppe del marchese di Oristano, Leonardo II d’Alagón, e il viceré aragonese dell’Isola Nicolò Carroz (Nicolau Carròç, in catalano), che venne sconfitto.

I “bisanti” sono una variazione dello stemma di famiglia d’Alagón, i quali portavano lo stemma “d’argento a sei torte di nero poste 2,2,2”.

 

Il braciere è un richiamo alla attività metallurgica ma si rifà a una alternativa etimologia del toponimo, da “ur” (‘fuoco’).

Il gonfalone si blasone: “Drappo partito di azzurro e di giallo riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma sopradescritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato ricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Semipartito troncato: nel primo, di rosso, alle due daghe d’oro, decussate, con le punte all’insù, la daga in sbarra attraversante, nel secondo, di azzurro, ai quattro bisanti d’oro, posto uno, due, uno; nel terzo, d’oro, al braciere di nero, sostenuto dal tripode, dello stesso, e infiammato di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
oro, rosso, verde
Partizioni:
semipartito troncato
Oggetti dello stemma:
bisante, braciere, daga, punta, tripode
Attributi araldici:
all'insù, attraversante, decussato, in sbarra, infiammato, posto 1-2-1, sostenuto

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di azzurro e di giallo riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma sopradescritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato ricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Colori del gonfalone: azzurro, giallo
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 15/09/1988