Tito


Comune di Tito – (PZ)

Informazioni

  • Codice Catastale: L181
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 7197
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Una versione antica dello stemma della città di Tito è raffigurata su una delle pareti affrescate, nel 1639, del locale convento di Sant’Antonio da Padova, da Giovanni De Gregorio detto “il Pietrafesa” uno dei maggiori autori del barocco lucano: lo scudo è d’oro, con la T maiuscola nera, accompagnata da due occhi e sormontata da un sole (figurato) di rosso uscente dal margine superiore.

 

Quello in uso è un po’ differente, e si blasona: “d’azzurro a un T doro, accostato da due stelle d’argento e sormontato da un sole pure d’oro. motto: POST NUBILA PHŒBUS”.

 

Solitamente il motto è rappresentato all’interno dello scudo (anche se non sarebbe molto corretto dal punto di vista tecnico. Si traduce letteralmente “dopo le nubi, Febo (il sole)” e col significato di “dopo le nuvole, torna il sereno” in riferimento alle traversie sofferte dalla località nella sua storia dalle quale è sempre rifiorita.

 

Il gonfalone è un drappo di bianco caricato dello stemma anzidetto.

 

Il DPR del 28 aprile 2011 gli ha conferito il titolo di “città”.

 

Recentemente il grafico Mauro Bubbico di Montescaglioso ne ha ricavato per il Comune un logo in stile commerciale con la figura del sole (che, tecnicamente, dovrebbe essere figurato: cioè antropomorfo, altrimenti si definirebbe “ombra di sole”) in uno stile che ricorda le raggiere rinascimentali.

 

Secondo Tito Livio, durante la Seconda Guerra Punica (III-II sec. a.C) l’antico abitato, che sorgeva nella Piana di Santa Loja, venne distrutto: gli abitanti si rifugiarono su uno sperone roccioso meglio difendibile, al quale avrebbero dato il nome di Tito in omaggio al console romano Tito Sempronio Cracco.

 

Tra i primi nomi utilizzati ci fu “Teiodes“, che significa “solforoso/di zolfo”; da attribuirsi alla presenza di numerose sorgenti di acqua sulfurea, ma il nome potrebbe derivare anche dal latino “tutus” o “titulus“, che può avere diversi significati: soldato, confine, riferito alla zona di separazione tra il governatorato bizantino e il principato di Salerno.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“D’azzurro a un T doro, accostato da due stelle d’argento e sormontato da un sole pure d’oro. motto: POST NUBILA PHŒBUS”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
lettera, sole, stella
Attributi araldici:
accostato, sormontato

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di bianco…”

Colori del gonfalone: bianco

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 28/04/2011 Guarda il decreto