Comune di Sutera – (CL)

Informazioni

  • Codice Catastale: L016
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1471
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il centro sorge in una zona collinare, attorno alla montagna San Paolino (820 m.s.l.m.), di impianto medievale è suddiviso in tre quartieri principali: Rabato, Rabatello e Giardinello; situazione morfologica che è evocata dalla figurazione dello stemma in uso: con tre gruppi di colli “all’italiana” sormontati dalla corona nobiliare.

 

Lo stemma civico è stato formalmente concesso con Decreto del Capo del Governo, e presenta un campo “di rosso a sei monti d’oro, posti 3 accollati agli altri 3 e nascenti dalla punta, sormontati da una corona pure d’oro”, a questo è associato il motto: SUTERA INGENS AC SUBTILISSIMA CIVITAS che possiamo tradurre: “Sutera città importante pur di piccolissima dimensione” o come riportato in un sito locale: “per evidenziarne la cospicuità economica pur nelle striminzite dimensioni demografiche”1.

Nella figurazione corrente si nota anche una ghirlanda con un nastro posizionata in capo, evidente “relitto” del “Capo del Littorio” che, avendo fondo rosso/porpora, è stato confuso con il campo rosso dello stemma.

 

Il Capo del Littorio è una pezza araldica ispirata dall’uso Napoleonico che fu ideato durante il Fascismo (R.D. n. 1440 del 12 ottobre 1933) per contrassegnare gli stemmi civici: “Di porpora al fascio littorio d’oro circondato da una corona composta di un ramo d’alloro e uno di quercia legati da un nastro con i colori nazionali”. Il fascio è un’insegna di origine etrusca costituito da un mazzo di verghe e da una scure, tenute insieme per mezzo di corregge: è il simbolo del potere coercitivo della legge, quindi dell’autorità dello Stato. Era portato da Littori, ufficiali di scorta al servizio degli alti magistrati Romani che, con il loro ufficio comminavano pene corporali e capitali. Mussolini lo rese obbligatorio per TUTTI gli stemmi civici ma, alla sua caduta, la norma che lo imponeva fu cancellata e la figura abrasa dagli stemmi (D.L. del 26.10.1944); alcuni Comuni però si limitarono ad eliminare il fascio, mantenendo il serto vegetale con o senza il campo porpora del “capo”, come nel caso di Sutera.

 

Per la devozione al santo patrono, san Paolino vescovo di Nola, dal 2008 Sutera è gemellata con quella città.

Nota di Massimo Ghirardi

 

(1): https://milocca.wordpress.com/2012/06/16/francobollare-sutera/

Stemma Ridisegnato


Fonte: Giovanni Giovinazzo

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Note stemma


Lo stemma ufficiale è quello in uso dal Comune, ma conserva il “Capo del Littorio” abolito per legge.

Colori dello scudo:
rosso

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo di bianco…”

Colori del gonfalone: bianco

Leggenda:

  • STEMMA
  • GONFALONE
  • BANDIERA
  • SIGILLO
  • CITTA'
  • ALTRO

    Decreto del Capo del Governo (DCG)
    riconoscimento
    18 Novembre 1934