Strasbourg


Comune di Strasbourg – (67)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

L’attuale città, capoluogo dell’Alsazia e del dipartimento del Bas-Rhin, è l’erede dell’antica ARGENTORATAE (o ARGENTORATUM come è ricordato nelle “grandi armi” del Comune) sorto durante la campagna militare di Germanico tra il 14 e il 16 d.C. nella Provincia della Germania Superior. Dal IV secolo ARGENTINIA fu sede vescovile.

Nel Medioevo divenne un importante centro commerciale al crocevia di importanti collegamenti tra le città europee, in quell’epoca cominciò ad essere indicata col nome germanico di STRASSBURG derivato dal latino STRATÆ BURGUM (“città delle strade”).

Nel 1262 si diede statuti e rango di “Libera Città” e nel 1520 la popolazione aderì alla Riforma Luterana e diede origine all’Università.

Nel 1681 venne annessa dal Regno di Francia di Luigi XIV, unione che venne ratificata col trattato di Ryswick del 1682. La relativa tolleranza religiosa che i trattati imponevano al territorio della città permise uno sviluppo del commercio e dell’industria e la popolazione aumentò considerevolmente.

Nel 1871, durante la guerra franco-prussiana, con il trattato di Francoforte, la città (in tedesco: STRAßBURG) tornò ad essere “tedesca” ed unita al Reichsland dell’Alsazia-Lorena dell’Impero Tedesco.

Al termine della Prima Guerra Mondiale, col trattato di Versailles, la città (col nome di STRASBOURG) venne nuovamente congiunta alla Francia.

Da ricordare che l’inno nazionale francese, oggi noto come “La Marsigliese”, venne composto come “Canto per l’esercito del Reno” da Calude Joseph Rouget de Lisle, ed eseguito durante un simposio organizzato dal sindaco della città Frédéric de Dietrich il 25 aprile 1792.

Per la collocazione strategica e le sue vicende storiche, nel 1949, venne scelta come sede del Consiglio d’Europa e dal 1952 è la sede del Parlamento Europeo.

 

L’antico stemma della città si blasona: «D’argent à la bande de gueules »; in italiano: “D’argento alla banda di rosso” e deriva da quelle proprie del conte de Werd (o von Woerth, una località vicino ad Erstein), langravio della Bassa-Alsazia (o Nordgau) dal 1156.

Dato che dal 1376 molti degli arcivescovi di Strasburgo appartenevano alla famiglia De Werd, lo stemma finì per indicare tutta la regione. Sono menzionate nel 1262 e si blasonano : « De gueules à la bande d’argent côtoyée de deux cotices fleuronnées du même » (Di rosso, alla banda d’argento accostata da due cotisse fioronate dello stesso” : queste compongono oggi una parte dello stemma regionale del Bas-Rhin).

Nel corso del XIII secolo la potente borghesia cittadina cercò di affrancarsi dal potere del vescovo-conte ; nel 1241 ottenne di creare un Consiglio Cittadino e nel 1262 si ribellò contro l’arcivescovo Walther de Geroldseck. Con la vittoria dei « cittadini » nella battaglia di Hausbergen essi ottennero il diritto di erigersi in « Città Libera del Sacro Romano Impero Germanico » e si dotarono di uno stemma che simboleggiasse questa « rivoluzione » ; lo scudo d’argento (che richiama anche l’antica Argentoratum) con la banda rossa è, significativamente, il risultato dell’« inversione » degli smalti di quello vescovile.

Lo stemma venne quindi rappresentato sulla prima Carta Municipale, coi due leoni come sostegni, nel 1399, ma una versione precedente compare già sul « Ruolo delle armi di Zurigo » della metà del XIV secolo.

Lo stemma si completa con un elmo con due ali di struzzo come cimiero. Lo stemma presenta solitamente il campo “diaprato”, oggi abbastanza raro nelle armi civiche, (detto anche rabescato):  espressione che identifica il campo quando non è rappresentato di smalto pieno ma con screziature decorative e girali come gli arabeschi, forme grafiche introdotte per ingentilirne l’aspetto e tipiche del XVII-XVIII secolo.

Da notate che, senza elementi esteriori, lo stemma è identico a quello del Comune di Guiscard (nel Dipartimento dell’Oise).

 

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Altre immagini



Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

“D’argento alla banda di rosso”

Colori dello scudo:
argento
Pezze onorevoli dello scudo:
sbarra

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,