Sospiro


Comune di Sospiro – (CR)

Informazioni

  • Codice Catastale: I865
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3086
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

La figura del castello dello stemma di Sospiro ricorda la fortificazione che venne eretta nel IX secolo a presidio della “Curte Regia” imperiale di SEXPILAS, che era centro amministrativo di un vasto possedimento che si estendeva nel contado di Cremona, ma indipendente da quest’ultima.

Come riportato nel sito del Comune: – la “curtis” è un’unità produttiva rurale, una forma di conduzione aziendale che rappresenta il tardo sviluppo della villa romana evolutasi attraverso processi di aggregazione fondiaria. Il centro curtense è un luogo fortificato spesso caratterizzato dalla presenza di un castello, e si configura come un territorio delimitato da precisi confini, anche non in continuità fisica, ma a macchie, caratterizzato dai poteri tipici dello Stato: amministrazione della giustizia, dell’ordine pubblico, amministrazione dei rapporti di produzione con la massa dei contadini -.

Per questa ragione nei documenti si ritrovava spesso il termine “castello” riferito a Sospiro, identificante nel linguaggio del medioevo un centro fortificato (non necessariamente in muratura, ma piuttosto attraverso palizzate, fossati, siepi spinose.

Nei secoli successivi, il Vescovo-conte di Cremona, investito dall’imperatore di un’amplissima autorità, esercitò il suo potere anche sulla corte Sospiro che, dall’XI secolo venne concessa in feudo ai Bernardingi, conti palatini provenienti da Pavia, dai quali ebbe origine la stirpe dei conti di Sospiro che grande parte ebbero nella storia di Cremona.

Lo stemma si può blasonare: “D’azzurro, al castello d’argento, fondato sulla campagna di verde”.

Nota di Massimo Ghirardi
Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro al castello torricellato di uno, merlato alla ghibellina, al naturale, aperto, finestrato e murato di nero, posto sopra una campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.

R.D. 16 febbraio 1928

LLPP 10 agosto 1928

Colori dello scudo:
azzurro
Profilo Araldico

“Drappo palato di tre, di verde, di bianco e di rosso…”

Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
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