Sinalunga


Comune di Sinalunga – (SI)

Informazioni

  • Codice Catastale: A468
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 12926
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

La cittadina si trova lungo l’antica Via Cassia su una piccola altura tra la Valdichiana e la Valle dell’Ombrone, almeno dal IX secolo e fino al 23 ottobre 1864 (R.D. n. 1998) si denominava Asinalunga1 che, al di là delle numerose leggende, pare derivare da un personale etrusco (Asna) o latino (Asinius, che la tradizione locale identifica con l’oratore Asinio Pollione, antagonista di Cicerone).

Lo stemma civico risale al 1860 e presenta la figura di san Martino di Tours, rappresentato nel celebre episodio della partizione del suo mantello col povero, come indicato nello Statuto Comunale si blasona: “d’argento, a San Martino di carnagione, vestito ed aureolato di azzurro, sul cavallo baio, rivoltato, con la testa di fronte, passante sulla pianura ertosa2 di verde, mentre divide con la spada d’oro il proprio mantello di rosso con un viandante nudo di carnagione”.

L’adozione della figura del santo è motivata dal fatto che si tratta del patrono, al quale è dedicata la collegiata. Ha sostituito uno stemma precedente che, come testimoniato dagli antichi stemmari, presentava la figura di un uomo che cavalca un’asina evidente allusione al toponimo precedente.

La figura di san Martino, in alcune versioni, è caricata su uno scudo troncato d’azzurro e di rosso (che spiega l’adozione del gonfalone troncato rosso e azzurro) e si blasonava: “Troncato di azzurro e di rosso, alla figura di san Martino in atto di donare il mantello, movente da una pianura di verde”. Secondo alcuni questo rappresentava i la due parti della città: Sinalunga Paese posto più in alto e Pieve di Sinalunga in basso, la cui denominazione viene dalla presenza della Pieve di San Pietro ad Mensulas, che sorge nel luogo dell antica mansio romana.

La circoscrizione amministrativa comprende attualmente anche il territorio del Comune di Bettolle, il quale aveva un proprio stemma con un cane levriere corrente in banda accostato superiormente dalla lettera B e inferiormente dalla lettera T.

(1): la prima richiesta del Confaloniere di Asinalunga, per cambiare lo stemma ed il nome di Asinalunga in Sinalunga, risale al 1860.

(2): evidente errore per “erbosa”.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 738.

Pagnini G.P. (A cura di). GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Dipinti da Luigi Paoletti e descritti da Luigi Passerini. Edizioni Polistampa, Firenze 1991, p. 59.

LA TOSCANA E I SUOI COMUNI. STORIA, TERRITORIO, POPOLAZIONE, STEMMI E GONFALONI DELLE LIBERE COMUNITÀ TOSCANIE. Regione Toscana – Marsilio, Venezia 1995, p. 412

Statuto del Comune di Sinalunga, pag. 2.

http://web.tiscali.it/edlui/asinalunga.html

Stemma Ridisegnato


Fonte: Davide Papalini

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini




Profilo araldico


“D’argento, a San Martino di carnagione, vestito ed aureolato di azzurro, sul cavallo baio, rivoltato, con la testa di fronte, passante sulla pianura erbosa di verde, mentre divide con la spada d’oro il proprio mantello di rosso con un viandante nudo di carnagione. Il tutto sormontato dalla corona murale dei Comuni rurali”.

Colori dello scudo:
argento

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo troncato di rosso e di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,