Sezzadio


Comune di Sezzadio – (AL)

Informazioni

  • Codice Catastale: I711
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1295
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Centro agricolo e industriale della pianura alessandrina, posto sulla sponda della Bormida, Sezzadio è ritenuto l’erede di SEXADIUM, centro sorto intorno al I secolo a.C., durante la colonizzazione promossa da M. Popilio Lenate, ed è divenuto poi un “ricetto” per la popolazione e i viandanti presso l’antica Via Emilia-Scauri.

Riportato nel 937 come CURTIS SETIAGO risulta legato al Comune di Acqui, nel 961 è attestato come ZECAI e nel 1140 come SEZIADIUM. Poi si muterà in SEZADIO, quindi in SEZZÈ fino al 1928, quando per evitare fraintendimenti con il comune romano di Sezze, venne imposto il cambiamento del toponimo in SEZZADIO.

Intorno al 934 vi nacque Aleramo, capostipite della dinastia dei marchesi del Monferrato, detta appunto Aleramica.

Fu feudo dei Del Bosco e poi dei marchesi del Monferrato che la assegnarono ai Feruffini; nel 1203 Guglielmo VI lo donò al comune di Alessandria, che lo assegnò in feudo ancora ai Feruffini.

Dopo la tremenda distruzione da parte dei francesi di Rinald Dresney, passò ai Visconti del ducato di Milano.

Nel XIII si reggeva già come “Comune”, con un “sindaco” e due “consoli”.

Nel 1707 passò sotto il dominio del Duca di Savoia.

Nel territorio è nota l’antichissima abbazia di Santa Giustina, risalente all’ XI secolo, tra i principali monumenti dell’arte romanica del Piemonte.

Lo stemma ed il gonfalone furono concessi al Comune di Sezzadio con decreto del Presidente della Repubblica dell’11 marzo 1953, l’arme comunale si blasona: “D’argento, alla croce di rosso, accostata nel canton destro del capo da una stella di azzurro”. Si tratta evidentemente di una “variazione” dello stemma di Alessandria, capoluogo storico e amministrativo, con l’aggiunta della stella azzurra.

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

Bibliografia:

AA.VV. RITORNO AL PARADISO PERDUTO. Guida turistica ai paesi dell’Alto Monferrato, Cenacolo “Gamba ‘d Perniss”, Sezzadio 1990.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento alla croce di rosso accantonata nel canton destro del capo da una stella di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

Nostro blasone

D.P.R. 11 marzo 1953

Colori dello scudo:
argento

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e di rosso…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,