Serrastretta


Comune di Serrastretta – (CZ)

Informazioni

  • Codice Catastale: I655
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3299
  • Altitudine: 840
  • Superficie: 840
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome di Serrastretta si riferisce alla posizione geografica del territorio, collocato in una gola tra i monti Condrò e Potilella, del complesso montuoso della Sila, in posizione dominante del tratto superiore del fiume Amato.

 

Il capoluogo fu fondato nel 1383 da alcune famiglie ebree (Bruni, Mancuso, Fazio, Talarico e Scalise) di Scigliano che, per sfuggire alle persecuzioni, trovarono rifugio in quest’area tra due Serre. Per tradizione si vuole che il toponimo Serra Stretta sia stato utilizzato per la prima volta da alcuni abitanti di Taverna che, dirigendosi verso Nicastro, notarono questo piccolo abitato “stretto tra due Serre”.

 

Fu feudo della famiglia Caracciolo, ma nel 1609 fu acquistata dai d’Aquino che incrementarono l’allevamento del baco da seta e la produzione di tessuti.

 

In origine, fu un “Casale” unito all’Università di Feroleto Antico; ma nel 1595 la Regia Corte del Ducato di Calabria Ultra, a seguito di un censimento, elevò il paese ad Università (corrispondente a un Comune attuale) indipendente.

 

Nel 1908, su iniziativa del Dr. Ernesto Puteri e di altri soci, fu costituita la S.I.E.S. (Società idro-elettrica Serrastretta), che fu tra le prime Società del Meridione d’Italia ad erogare, sia pure in una zona limitata, la corrente elettrica. Fu costruito un invaso d’acqua, che a valle azionava una turbina idroelettrica, sufficiente a erogare corrente elettrica a tutto l’abitato di Serrastretta e ad azionare anche un mulino elettrico.

Lo stemma, liberamente adottato dal Comune, si blasona:“D’argento, ai tre pini al naturale, su tre colli di verde fondati in punta; timbrato da San Gaetano sormontato da una corona ducale”.

 

I pini alludono ai vasti boschi di conifere, castagni, querce e faggi che caratterizzano il territorio e sono rappresentati molto “ravvicinati” e sulla cime di tre monti per richiamare il toponimo. Dal margine superiore dello scudo sporgono gli usuali rami di alloro e quercia e il busto del patrono: il vicentino San Gaetano Thiene (1480-1547), fondatore dei Teatini.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Giuseppe A. Borgese

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento, ai tre pini al naturale, su tre colli di verde fondati in punta; timbrato da San Gaetano sormontata da una corona ducale”.

Colori dello scudo:
argento
Oggetti dello stemma:
San Gaetano, colle, pino
Attributi araldici:
fondato in punta, timbrato

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale


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Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,