Città di Scalea (CS)

Informazioni

  • Codice Catastale: I489
  • Codice Istat:
  • CAP: 87029
  • Numero abitanti: 10948
  • Nome abitanti: scaleoti
  • Altitudine: 25
  • Superficie: 25
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 109.0
  • Distanza capoluogo: 109.0

Storia dello stemma e del comune

L’origine del nome di Scalea, secondo il Padula, è da far risalire al caldeo Scalia, che vuol dire «luogo desolato e ruinoso, e tale è appunto quello dove fu fondato questo paese». Per altri, invece, il nome è da collegare al fatto che i suoi edifici vennero costruiti su una rupe triangolare l’uno sopra l’altro, da cui quindi Scalea.

L’origine del borgo si vuole assai remota e molti, tra cui l’erudito Minervino, la supposero l’antica Tanlano dei Lucani, mentre il Del Re credette di ravvisarvi la città di Laus, così chiamata come il vicino fiume, divenuta poi municipio (L. Accattatis, op. cit., pag. 669).

Indubbiamente il territorio su cui sorge l’odierna Scalea fu abitato fin dalla preistoria, come attesta il ritrovamento nella grotta di Torre Talao di materiale di industria paleolitica e di resti di fauna risalente al Pleistocene.

Le incursioni dei Saraceni determinarono lo spostamento dell’abitato e del nuovo sito si ha notizia nel 1057.

Passata sotto il dominio dei Normanni, Scalea venne trasformata in centro fortificato.

Fu uno dei primi centri calabri a dichiararsi per gli Aragonesi durante la guerra del Vespro.

Compreso nella Contea di Lauria, fu dei Sanseverino che vi ebbero il titolo di duca nel 1442.

In seguito, fu infeudato per successione femminile nel 1501 ai Caracciolo, dai quali passò agli Spinelli che lo tennero fino al 1806 con il titolo di principe.

Diede i natali all’ammiraglio aragonese Ruggero di Lauria (1245-1304).

Fra i monumenti, si conservano avanzi del Castello normanno (ricostruito in epoca angioina ed aragonese), tra cui ruderi di torrette, di baluardi e del mastio centrale. La chiesa di Santa Maria, risalente al Medioevo ma rifatta nel XVII secolo, conserva una tela di scuola napoletana del ’700 raffigurante la Circoncisione. La chiesa parrocchiale di San Nicola in Plateis (XIV secolo) mantiene resti della costruzione gotica e la cripta con volta a crociera; all’interno si trova il mausoleo marmoreo (1343) dell’ammiraglio Ademaro Romano.

Presso la frazione Scalea Marina vi è l’antica Torre di Talao, edificata per la difesa costiera probabilmente su avanzi di epoca romana.

Scalea è un attivo centro agricolo e commerciale, nonché nota località per la villeggiatura estiva.

 

Note di Luigi Prato

Profilo Araldico

Inquartato, comprende i simboli: una torre, una donna a petto nudo con bilancia e spighe di grano, un omino con delfino in braccio, una scala con tre stelle. I colori dello stemma sono il giallo-oro, il rosso e l’azzurro.

 

Dallo Statuto comunale

Stemma ridisegnato

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Fonte: Giuseppe A. Borgese

Disegnato da: Pasquale Fiumanò

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: azzurro, oro, rosso
Partizioni: inquartato
Profilo Araldico

“Drappo di azzurro…”

Gonfalone ridisegnato

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Disegnato da: Pasquale Fiumanò

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini


Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 12/02/2018

      Promulgato da Sergio Mattarella.























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